Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/116: Modifica dell'ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO<sub>2</sub> (ordinanza sul CO<sub>2</sub>) · 9 pagine

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2. Risultati della consultazione

La maggioranza dei partecipanti approva sostanzialmente gli adeguamenti proposti. Molti si limitano a osservazioni generali senza fornire spiegazioni dettagliate. La Conferenza dei direttori cantonali dell'energia (EnDK) si astiene dall'esprimere un parere.

2.1 Aiuti finanziari globali per il risanamento energetico degli edifici (Programma Edifici)

2.1.1 Osservazioni generali

Secondo il PS gli obiettivi devono essere la messa in opera efficiente degli interventi di risanamento energetici, la riduzione delle emissioni di CO2 e il contenimento degli effetti collaterali. HEV chiede alla Confederazione di garantire l'armonizzazione dei sistemi e dei programmi di incentivazione. Swiss Engineering valuta positivamente la fusione della parte A (risanamento degli edifici) e della parte B (programmi cantonali di incentivazione delle energie rinnovabili, del recupero del calore residuo e dell'ottimizzazione della tecnica degli edifici) in un unico processo. L'obiettivo è ridurre le emissioni di CO2 nel settore degli edifici indipendentemente dal tipo di tecnologia. Swiss Engineering chiede pertanto che la chiave di ripartizione prevista nel modello attuale tra le parti A e B venga abolita dal momento che la scelta della tecnologia deve basarsi unicamente sull'economicità delle misure: chiede cioè che venga raggiunta una riduzione di CO2 il più elevata possibile e sostenibile con il minor dispendio finanziario possibile. L'Associazione dei contadini condivide le proposte di modifica dell'ordinanza, a condizione che la suddetta fusione delle parti A e B non pregiudichi un'efficiente attuazione del Programma Edifici sul piano dei costi di esecuzione. Il Forum dei consumatori chiede accordi standard e misure armonizzate sulla base del modello d’incentivazione armonizzato dei Cantoni (ModIncArm) 2015 per ridurre il lavoro amministrativo ed evitare differenze tra i Cantoni. L'Associazione dei Comuni è d'accordo di trasferire la responsabilità ai Cantoni, ma al contempo ritiene che siano state chiaramente prese in scarsa considerazione le ricche esperienze fatte in passato con i programmi precedenti: per il successo del Programma Edifici su scala nazionale sarebbe, ad esempio, di centrale importanza disporre di una base comune. Sarebbe indispensabile, a suo avviso, una consulenza competente prima e dopo la presentazione di una domanda, che però una frantumazione del programma renderebbe molto difficile da garantire. In quest'ottica l'ACS auspica un adeguamento materiale delle modifiche proposte sulla base delle esperienze raccolte con i programmi precedenti, in particolare nell'ambito dell'attuazione. L'Unione delle città svizzere chiede di valutare più nel dettaglio la possibilità di elaborare programmi di incentivazione simili anche con le città e i Comuni di maggiori dimensioni visto il notevole margine di manovra di cui essi dispongono. Intravede inoltre il pericolo che le modifiche proposte (organizzazione decentralizzata) facciano crescere i costi di attuazione e compromettano l'armonizzazione. La Confederazione non deve pertanto perdere di vista l'obiettivo di un'attuazione armonizzata a livello nazionale. La decentralizzazione dell'organizzazione non deve portare a doppioni e le condizioni per beneficiare di un incentivo devono rimanere trasparenti e chiare.

2.1.2 Articolo 104 Diritto ai contributi

La maggioranza dei Cantoni è fondamentalmente d'accordo con l'articolo 104. Molti di essi (AG, AR, BL, GR, LU, NE, NW, SG, SZ, UR, ZG) hanno preso posizione in merito alla disposizione che prevede un'armonizzazione tra i Cantoni per la realizzazione dei provvedimenti, chiedendo di chiarire maggiormente questo punto nel rapporto esplicativo. Secondo diversi Cantoni il programma di base concordato nell'am-