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Consultazione 2015/55: Strategia delle Svizzera per le specie esotiche invasive · 80 pagine
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Strategia per le specie esotiche invasive Bozza
Figura 1-3 Opzioni d’intervento nel corso di un’invasione per evitare che gli eventi descritti nello scenario dell’UFPP sulla diffusione di massa di specie invasive21 non diventino realtà.
1.1.5 Conclusioni e bisogno d’intervento
Nella definizione di specie esotiche invasive secondo capitolo 1.1 rientrano specie delle più svariate origini tassonomiche. Queste specie si distinguono per le loro caratteristiche ecologiche, come ad esempio le esigenze ambientali, le modalità e i tassi di riproduzione, il comportamento concorrenziale eccetera. A ciò si aggiunge il fatto che non tutte le specie esotiche invasive presentano gli stessi rischi per l’uomo, l’ambiente o l’economia. Considerando queste caratteristiche distinte e le opzioni d’intervento illustrate nella figura 1-3 è necessario fissare delle priorità. Per fissare le priorità occorre un modello decisionale dinamico che deve essere sviluppato nell’ambito dell’attuazione della strategia fondandosi su basi scientifiche e integrando i risultati delle misure già attuate. La possibilità di definire misure di prevenzione e di lotta specifiche per ogni specie, di fissare le priorità e – in caso di rivalutazione della situazione – di adeguare le misure presuppone una classificazione differenziata delle specie esotiche invasive. Ciò nonostante, quale regola generale s’impone: più si rimandano le misure, più complessa e costosa sarà la lotta.
1.2 Basi e contesto della strategia
1.2.1 Basi della strategia
Convenzione sulla Con la firma della Convenzione sulla diversità biologica (RS 0.451.43), la diversità biologica Svizzera si è impegnata nella misura del possibile e come appropriato a (CBD) vietare l’introduzione di specie esotiche che minacciano gli ecosistemi, gli
habitat o le specie, a controllarle o a eradicarle (art. 8 lett. h CBD).