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Consultazione 2015/58: Piano strategico Mobility pricing · 65 pagine
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N511-1025
richiesti, la loro affidabilità e l’eventuale tempo risparmiato, la flessibilità oraria e non da ultimo le abitudini personali. Tutti questi fattori condizionano non solo le nostre decisioni immediate, ma anche quelle a lungo termine.
Spostamento degli orari di partenza
L’introduzione di tasse modulate in base agli orari e al chilometraggio può determinare uno spostamento degli orari di partenza per evitare le ore di punta più costose. La scelta dell’orario di partenza dipende dalla possibilità o meno di spostarlo, ma anche dalla volontà di modificare il programma giornaliero e dalla disponibilità a pagare.
Nel traffico merci stradale, le scadenze di consegna e le restrizioni imposte ad esempio dal divieto di circolazione domenicale e notturna determinano in generale una grande disponibilità a pagare per poter viaggiare durante gli orari di punta. Chi si sposta nel tempo libero o per fare acquisti, invece, mostra una minore disponibilità a pagare e una maggiore flessibilità riguardo agli orari di partenza.
Nel traffico pendolare la scelta degli orari di partenza dipende largamente dai datori di lavoro. Le persone attive che possono beneficiare di orari di lavoro flessibili, lavorare a domicilio o a tempo parziale avrebbero maggior agio nell’evitare gli orari di punta più costosi. Nel 2012 beneficiava di orari flessibili il 42,4 per cento dei lavoratori.39 Questa quota varia sensibilmente da un settore all’altro dell’economia e può spaziare dal 13,7 per cento del settore alberghiero e della ristorazione al 75,3 per cento del settore creditizio e assicurativo. Gli uomini dispongono di questa possibilità più spesso delle donne (49,3 % rispetto al 34,7 %). Una ricerca sui pendolari nell’agglomerato di Zurigo40 ha evidenziato che il 63 per cento di chi si sposta nelle ore di punta potrebbe, in linea di principio, viaggiare in orari di minor traffico. I dati rilevati indicano che questo cambiamento è teoricamente possibile.
Anche gli orari scolastici e di apertura dei negozi41 impongono determinati vincoli limitando la flessibilità oraria. L’efficacia del mobility pricing potrebbe dunque essere favorita da una serie di incentivi e sforzi compiuti da Comuni, città, scuole e università e anche da grandi aziende per contribuire a livello regionale a ridurre il traffico negli orari critici, ad esempio adeguando le ore di lezione o introducendo modelli di lavoro flessibili, offrendo agevolazioni per il car pooling (p. es. parcheggi più comodi o economici) o la possibilità di acquistare biciclette elettriche a prezzo ridotto a condizione di utilizzarle al posto dell’automobile per andare al lavoro.
Scelta di un (altro) mezzo di trasporto
Il mobility pricing può influenzare la scelta del mezzo di trasporto. In quanto piano intermodale, tuttavia, non mira primariamente al trasferimento del traffico dai mezzi privati ai mezzi pubblici, anche perché spesso sia l’uno che l’altro sono congestionati negli orari di punta e nei punti nevralgici. Il mobility pricing mira piuttosto a coordinare le tariffe tra le modalità di trasporto in modo che queste vengano utilizzate in funzione dei loro vantaggi specifici.
È invece auspicabile, e pure probabile (soprattutto nelle ore di punta), un aumento della quota del traffico lento, che rimarrebbe escluso dal pricing. Potrebbe svilupparsi anche il fenomeno del car pooling, ossia la condivisione di veicoli privati tra un gruppo di persone, poiché il rincaro delle tariffe negli orari di punta incentiverebbe la tendenza ad associarsi per dividere i costi di viaggio.
Cambiamento di percorso, spostamento del traffico
L’introduzione di tasse differenziate in base al chilometraggio, all’orario e alla tratta potrebbe indurre i viaggiatori a cambiare percorso e a ripiegare su tratte e offerte esenti da pedaggio o meno costose. Nel traffico su strada o su rotaia, la scelta del percorso dipende dunque da un soppesamento di costi, tempi di percorrenza e qualità, il cui esito è influenzato da preferenze individuali. In definitiva ognuno sceglierà il percorso che tutto sommato gli conviene maggiormente. Il fatto che, adeguando il percorso, un viaggiatore scelga di ripiegare su strade meno congestionate o su mezzi pubblici meno affollati
39 Rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS), UST, 2012.
40 Mobilitätsverhalten von Pendlern zur Spitzenzeit heute und morgen, Akzeptanz von Anreizen zur Entlastung des Pendlerspitzenverkehrs in der Agglomeration Zürich (in tedesco), FehrAdvice & Partners SA, 2013.
41 Attualmente si discute di un’armonizzazione parziale degli orari di apertura dei negozi (cfr. tra l’altro la mozione Lombardi 12.3637, http://www.parlament.ch/i/suche/Pagine/geschaefte.aspx?gesch_id=20123637).