Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/62: Modifica della legge sull'assistenza amministrativa fiscale (dati rubati) · 9 pagine

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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione concernente la modifica della legge sull’assistenza amministrativa fiscale (dati rubati)

Per BS e JU la soluzione proposta elimina in modo pragmatico un problema che grava sulle relazioni della Svizzera con i suoi Stati partner e che oscura i progressi compiuti negli ultimi anni in ambito di trasparenza fiscale. L’attuale prassi in materia di domande di assistenza amministrativa, che è restrittiva, compromette il consenso internazionale nei confronti del nostro sistema fiscale e non è nell’interesse della Svizzera. Per USS e I Verdi la revisione appoggia una normalizzazione delle relazioni in materia di assistenza amministrativa con i Paesi partner della Svizzera, si ripercuote positivamente sulla valutazione del Forum globale e promuove il riconoscimento internazionale dei progressi compiuti negli ultimi anni dalla Svizzera in ambito di trasparenza fiscale. Questo riconoscimento è di importanza per la piazza economica svizzera e la credibilità del nostro Paese nelle organizzazioni internazionali.

Alliance Sud ritiene che la revisione proposta sia in ritardo rispetto alla seconda fase della peer review del Forum globale. Non bisogna tuttavia sottovalutare l’influsso indiretto sulla valutazione della Svizzera da parte del Forum globale, non da ultimo perché l’India dispone di una posizione di rilievo in questa organizzazione.

L’Unione delle Città svizzere si chiede se sia realmente possibile esaminare nel singolo caso se i dati acquisiti illegalmente siano stati ottenuti attivamente o passivamente.

Per CDCF, AI, AR, LU, SH, TG, UR, ZG, VS e ZH rimane aperta la questione se la differenziazione voluta dalla revisione di legge proposta, ovvero che venga accordata assistenza amministrativa sulla base di dati rubati ottenuti passivamente ma venga rifiutata se questi dati sono stati ottenuti attivamente, venga riconosciuta sul lungo termine da tutti gli Stati richiedenti.

Quale argomento a sostegno della revisione di legge proposta AI, AR, GL, LU, OW, SG, TG, VS e ZH sottolineano che l’attuale prassi fiscale svizzera ammette anche l’impiego di dati ottenuti passivamente, anche se sono stati ottenuti all’estero mediante la violazione del segreto professionale.

Expert Suisse e Fiduciari Suisse accolgono l’avamprogetto a determinate condizioni. Sulla base degli attuali sviluppi politici e anche alla luce della valutazione del Liechtenstein, Expert Suisse vuole che si analizzi attentamente se l’assistenza amministrativa sia da concedere in caso di informazioni ottenute mediante un comportamento attivo. Bisognerebbe accettare la modifica di legge soltanto nel caso in cui il mantenimento dello status quo comporterebbe importanti svantaggi. Fiduciari Suisse è favorevole a condizione che la revisione sia indispensabile per il superamento della peer review. Un adeguamento dell’articolo 7 lettera c LAFF è immaginabile se lo Stato richiedente mostra da dove provengono i dati e attesta che non ha attivamente partecipato al loro ottenimento illecito. Bisogna inoltre prevedere una regolamentazione transitoria secondo cui la modifica di legge è applicabile soltanto in relazione a dati ottenuti mediante atti illeciti avvenuti dopo l’entrata in vigore della modifica.