Rapporto sui risultati

Consultazione 2016/4: Decreti federali che introducono lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari con la Repubblica di Corea · 12 pagine

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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della procedura di consultazione riguardante l’approvazione del decreto federale concernente l’introduzione dello scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari con Corea

4. Valutazione dettagliata della procedura di consultazione

4.1. Osservazioni positive

I Cantoni di AI, BL, OW, TG e UR ritengono che l’attivazione bilaterale dello scambio automatico di informazioni con la Corea prevista dal decreto federale si inserisca nella strategia intrapresa dal Consiglio federale per il mantenimento dell’attrattiva della piazza economica e del consenso internazionale nei confronti della piazza finanziaria svizzera. I Cantoni di BS, FR, NW, SH e ZG considerano l’attivazione bilaterale dello scambio automatico di informazioni con la Corea una conseguenza diretta dell’adesione della Svizzera alla Convenzione sull’assistenza amministrativa e all’Accordo SAI.

Il PSS e l’USS accolgono positivamente lo scambio automatico di informazioni con la Corea, poiché consentirebbe alla Svizzera di intensificare la cooperazione fiscale con un altro importante Stato del G8 e del G20. Ciò rafforzerebbe la credibilità e l’integrità della piazza finanziaria svizzera nel contesto internazionale e migliorerebbe la certezza del diritto e la pianificazione delle imprese

Secondo SwissHoldings, la Svizzera dovrebbe introdurre quanto prima lo scambio automatico di informazioni con i più importanti partner economici che dispongono di un sistema giuridico e giudiziario degno di fiducia. A tal fine sarebbero da privilegiare gli Stati con cui la Svizzera ha concluso una convenzione per evitare le doppie imposizioni e altri accordi. SwissHoldings ritiene che la Corea soddisfi queste condizioni e pertanto sostiene l’introduzione dello scambio automatico di informazioni con questo Stato partner.

A parere di economiesuisse, dell’ASB, dell’ABG e dell’UBCS il fatto che la Corea non rientri tra i Paese prioritari per le banche, non esclude la conclusione di un accordo per lo scambio automatico di informazioni, poiché si può supporre che i criteri per l’identificazione dei clienti (standard uniforme, reciprocità, specialità) siano soddisfatti e che le discussioni per migliorare l’accesso al mercato vengano portate avanti.

In linea con il parere del Consiglio federale, la CDCF, i Cantoni di GE, NE, VD, ZG e ZH ritengono che la Svizzera e la Corea siano legati da strette relazioni economiche e politiche e che quest’ultima disponga di norme e prassi adeguate in materia di regolarizzazione del passato così come del necessario livello di confidenzialità e sicurezza dei dati. I criteri stabiliti nei mandati di negoziazione sarebbero dunque soddisfatti.

4.2. Osservazioni negative Osservazioni critiche riguardanti la Corea come Stato partner

Malgrado l’accordo commerciale del 2006 tra la Corea e l’Associazione europea di libero scambio (AELS) e l’esistenza di un Swiss Business Hub a Seoul, l’ASG considera le relazioni tra la Svizzera e la Corea non sufficientemente strette e importanti da giustificare un accordo sullo scambio automatico di informazioni. Inoltre, nel caso della Corea, non sarebbe rispettato alcun principio stabilito dal Consiglio federale nel mese di ottobre 2014 quale presupposto per la scelta degli Stati partner, ragion per cui i negoziati con la Corea dovrebbero essere sospesi fino a quando tali condizioni non saranno soddisfatte.

Secondo il CP la Corea adempie solo in parte i criteri fissati nel mandato di negoziazione del Consiglio federale. Un ridotto potenziale di mercato e una regolarizzazione del passato non adeguata a causa delle imposte sanzionatorie costituirebbero motivi sufficienti per sospendere la procedura di approvazione relativa all’attivazione bilaterale dello scambio automatico di informazioni con la Corea.