Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/57: Attuazione dell'Iv. pa. 15.456 Reimann del 18 giugno 2015 «Innalzare da 70 a 75 anni l'età della visita di controllo periodica del medico di fiducia per i conducenti anziani» · 24 pagine
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K334-1510
- Le visite di controllo possono avere effetti negativi sugli anziani che, in caso di perdita della patente, ripiegano su forme di mobilità più pericolose per loro, come spostarsi a piedi o in bicicletta (FRS).
- I dati sugli incidenti indicano che il rischio di sinistro per gli anziani aumenta sensibilmente solo a partire dai 75 anni d’età (ZG). Dal punto di vista statistico i conducenti più anziani sono fra i gruppi d’età con il minor rischio d’incidente (UDC).
- Sulla base di osservazioni scientifiche, gli esperti sostengono che gli accertamenti dell’idoneità alla guida legati all’età non contribuiscono ad accrescere la sicurezza della circolazione e suggeriscono pertanto di effettuare tali verifiche solo in maniera puntuale e individuale (AR).
- Nella maggior parte dei casi i titolari di licenza d’età compresa tra i 70 e i 75 anni sottoposti a visita non pongono alcun problema (MFE).
- Ciò che conta maggiormente nella circolazione stradale è la responsabilità individuale. Una visita medica potrebbe dunque indurre gli anziani a provare un falso senso di sicurezza (UDC).
- Nessun dato di fatto lascia presupporre che un innalzamento del limite di età riduca sensibilmente la sicurezza stradale (BL).
- I vantaggi in termini di sicurezza derivanti dalle visite di controllo sono considerati ridotti a fronte di un onere nettamente sproporzionato per gli interessati e le autorità (FRS).
- Gli Stati limitrofi alla Svizzera non prevedono visite di controllo per gli anziani (KKA).
5.2 Argomenti contrari all’innalzamento del limite d’età
- L’aumento del numero di feriti gravi e di morti legato a incidenti causati da persone inidonee alla guida peggiora il livello di sicurezza della circolazione (AG, BE, SH, SO, TI, UR, VD, ZH; KSSD, RCS).
- Nel 2015 ammontava a 836 il numero di persone d’età compresa tra i 70 e i 75 anni cui è stata revocata la licenza di condurre per inidoneità alla guida, nel 2016 a 1127, il che corrisponde a un terzo di tutti gli ultrasettantenni interessati da tale provvedimento. Considerando che queste persone, benché giudicate inidonee alla guida, non hanno riconsegnato volontariamente la propria patente, è lecito supporre che non agiranno responsabilmente neanche dopo un innalzamento del limite d’età e continueranno a circolare sulle strade anche in futuro (BE, SO, TI, UR; CH Städte; KSSD, RCS).
- Le visite di controllo effettuate tra i 70 e i 75 anni inducono gli interessati a riflettere sulla propria idoneità alla guida (CH Städte; KSSD, SVSP), spingendo molti di loro a riconsegnare la patente volontariamente. In futuro queste persone non più idonee alla guida continuerebbero invece a circolare normalmente (AG, BE, GE, SO, TI, UR, VD, ZH). Il numero di rinunce volontarie aumenta fortemente al compimento dei 70 anni di età. Tale effetto soglia si ha perché molte persone da tempo non più idonee alla guida vengono individuate proprio nella prima visita di controllo (ZH).
- A partire dal 70° anno d’età aumentano le patologie che incidono sulla capacità di guida, in particolare le demenze e i difetti visivi. In Svizzera sono circa 16 000 i titolari di licenza di età compresa tra i 65 e i 75 anni affetti da demenza (ZH). Se all’inizio della malattia queste persone riescono ancora a destreggiarsi nella quotidianità, in strada la loro capacità d’azione è fortemente ridotta. In presenza di queste affezioni il senso di responsabilità degli