Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/57: Attuazione dell'Iv. pa. 15.456 Reimann del 18 giugno 2015 «Innalzare da 70 a 75 anni l'età della visita di controllo periodica del medico di fiducia per i conducenti anziani» · 24 pagine
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K334-1510
anziani viene meno, perché la loro capacità di intendere è estremamente ridotta (AG, BS, GE NE, SO, TI, ZH; PBD; SGRM). Spesso, inoltre, la perdita di idoneità alla guida avviene in modo subdolo, per cui gli interessati non la percepiscono nemmeno (ZH; CH Städte; KSSD, OPTIK CH).
- Alla tesi secondo cui gli anziani oggi sono più sani rispetto a quando è stato fissato il limite d’età fa da contraltare il fatto che la circolazione stradale odierna è molto più complessa e pone sfide ben più elevate che in passato (UR; AVAE).
- Grazie alle visite di controllo è possibile individuare per tempo problematiche rilevanti sul piano della circolazione stradale e reagirvi in modo appropriato, minimizzando da una parte i rischi e consentendo dall’altra agli anziani di mantenersi mobili il più a lungo possibile (SO; PSS).
- L’onere organizzativo e finanziario per gli anziani connesso alle visite di controllo è esiguo e proporzionato rispetto agli obiettivi perseguiti dalla misura. La visita avviene il più delle volte nel quadro di una consultazione che dovrebbe comunque essere effettuata di lì a poco (AI) e costa circa 120 franchi (BE; CH Städte; KSSD).
- Innalzando il limite d’età, l’onere a carico dell’amministrazione non viene ridotto, bensì accresciuto: posticipando il momento della visita, non solo gli esami medici diventano più complessi, ma bisogna anche attendersi un aumento delle decisioni di revoca (AG).
- Malgrado l’allungarsi della speranza di vita, i cambiamenti dovuti all’età (p.es. ridotta motricità) si ripercuotono negativamente sull’idoneità alla guida (NE, TI, UR, VD). Nulla è cambiato per quanto riguarda la diminuzione in particolare di vista, udito e memoria determinata dal processo di invecchiamento (AI, SO; CH Städte; AVAE, KSSD, RCS, SGRM, SVSP). È scientificamente e statisticamente provato che una speranza di vita più lunga e un migliore stato di salute non riducono la frequenza di malattie come il morbo di Parkinson o il diabete nelle persone di età compresa tra i 70 e i 75 anni (ZH).
- Gli incidenti mortali provocati da ultrasessantenni sono aumentati e le loro cause sono spesso legate a problemi medici. Mediante le visite di controllo questi problemi possono essere riconosciuti precocemente, riducendo così il rischio d’incidente (FR).
- La prima visita di controllo a 70 anni può rappresentare l’occasione per avvicinarsi ad altre forme di mobilità. Nel momento in cui gli anziani devono rinunciare alla patente, spesso non è più possibile familiarizzare con il sistema dei trasporti pubblici (Fussverkehr CH).
- Risulta difficile capire perché i neopatentati debbano seguire una formazione complementare obbligatoria, i maestri conducenti e gli autisti professionisti debbano frequentare ogni cinque anni cinque giornate di perfezionamento obbligatorio e solo per gli anziani siano previste agevolazioni (AVAE).
- Non vi sono nuovi elementi che giustifichino un innalzamento del limite d’età (BS).
- In 19 Stati membri dell’UE la proroga della patente è subordinata a un controllo medico (BS, SO; CH Städte).
5.3 Controproposte e altre osservazioni
- Controproposta (VD; Fussverkehr CH): la prima visita di controllo deve essere effettuata a 70 anni, dai 75 in poi ogni due anni. In questo modo gli anziani continuano ad avere la possibilità di affrontare la questione della propria idoneità alla guida e decidere di rinunciare volontariamente alla patente a 70 anni in occasione della prima visita di controllo.