Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/59: Decreti federali che introducono lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari con una nuova serie di stati e di territori a partire dal 2018/2019 · 17 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della procedura di consultazione riguardante l’introduzione dello scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari per il 2018/2019 con 41 Stati partner
basato sulla dichiarazione volontaria, sarebbe auspicabile che la Svizzera, ad eccezione degli Stati e dei territori con cui non applica uno scambio automatico su base reciproca, si adoperi affinché siano concesse possibilità di regolarizzazione più valide.
Il Cantone di ZH approva i decreti federali che introducono lo scambio automatico di informazioni con Argentina, Brasile, India, Messico, Sudafrica, Cile, Israele, Nuova Zelanda, Liechtenstein, Colombia, Malaysia, Emirati arabi uniti, Monaco, San Marino, Maurizio, Uruguay, Bermuda, Isole Vergini Britanniche, Isole Cayman e Isole Turks e Caicos. Inoltre, benché non soddisfino tutte le condizioni, accoglie favorevolmente i decreti federali concernenti Aruba, Curaçao, Belize, Costa Rica, Montserrat, Antigua e Barbuda, Grenada, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Isole Cook e Isole Marshall, perché introdurre lo scambio automatico di informazioni con queste piazze finanziarie sarebbe nell’interesse del settore finanziario svizzero. Per contro Cina, Indonesia, Russia, Arabia Saudita, Isole Faroer, Groenlandia, Andorra, Barbados e Seychelles non adempirebbero ancora tutti i criteri che il Consiglio federale ha definito nei suoi mandati di negoziazione dell’8 ottobre 2014. Pertanto si dovrebbe ancora attendere prima di avviare uno scambio automatico di informazioni su base reciproca con questi Stati e territori.
Il PS e l’USS reputano opportuno introdurre lo scambio automatico di informazioni con Argentina, Brasile, Cina, India, Indonesia, Messico, Russia, Arabia Saudita e Sudafrica, poiché si tratterebbe di importanti Stati membri del G20 con la capacità di influenzare l’organizzazione della cooperazione economica mondiale, lo sviluppo del sistema finanziario internazionale e la regolamentazione dei mercati finanziari e con i quali la Svizzera intratterrebbe buoni rapporti politici e intense relazioni economiche. In riferimento al Cile, a Israele e alla Nuova Zelanda, il Consiglio federale dovrebbe invece comprendere che per la Svizzera è importante estendere la propria rete per lo scambio automatico di informazioni anche agli Stati dell’OCSE che non sono membri del G20 o dell’Unione europea. In linea con una strategia globale secondo cui la Svizzera dovrebbe estendere la propria rete di Stati partner alla maggior parte dei Paesi rilevanti sotto il profilo economico, l’introduzione dello scambio automatico con partner economici e commerciali come il Liechtenstein, la Colombia, la Malaysia e gli Emirati arabi uniti dovrebbe raccogliere il favore di tutti. Dati i legami economici con il nostro Paese e la fondamentale importanza del settore finanziario del Liechtenstein, convenire lo scambio automatico di informazioni con questo Stato sarebbe particolarmente importante per la Svizzera e costituirebbe pertanto un obiettivo da sostenere. Sarebbe opportuno introdurre lo scambio automatico di informazioni anche con Andorra, le Isole Faroer, la Groenlandia, Monaco e San Marino in quanto la rete degli Stati partner della Svizzera andrebbe a coprire ampiamente lo Spazio economico europeo creando un contesto di parità di condizioni. L’attuazione di tale scambio con piazze finanziarie internazionali avrebbe lo scopo di obbligarle a rispettare gli standard internazionali, proposito che i partecipanti alla consultazione sostengono esplicitamente. Qualora lo scambio automatico di informazioni con le piazze finanziarie proposte non sia già unidirezionale (Bermuda, Isole Vergini Britanniche, Isole Cayman, Isole Turks e Caicos), i partecipanti alla consultazione ritengono sia logico che la Svizzera pratichi lo scambio automatico di informazioni su base non reciproca, finché saranno rispettati tutti i requisiti definiti dallo standard globale. Questo aspetto relativizzerebbe in un certo senso le critiche mosse alla sicurezza dei dati di questi Paesi.
In linea di principio Alliance Sud appoggia l’estensione della rete per lo scambio automatico di informazioni a Paesi come Cina, Russia e Arabia Saudita. Tuttavia si dovrebbe procedere all’attivazione dello scambio soltanto se questi rispetteranno i requisiti previsti dallo standard globale in materia di confidenzialità e sicurezza dei dati e se il Forum globale ha convalidato i miglioramenti richiesti. Inoltre Alliance Sud critica il fatto che nella scelta degli Stati cui estendere lo