Rapporto sui risultati

Consultazione 2016/6: Revisione dell'ordinanza concernente l'esame complementare per l'ammissione dei titolari di un attestato di maturità professionale federale alle università cantonali e ai politecnici federali · 5 pagine

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1 Contesto

In base all’Accordo amministrativo del 16 gennaio/15 febbraio 1995 tra il Consiglio federale svizzero e la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) relativo al riconoscimento degli attestati di maturità1, la Confederazione e i Cantoni sono responsabili congiuntamente del riconoscimento degli attestati liceali di maturità. Per consentire ai titolari di un attestato di maturità professionale di accedere agli studi universitari, nel quadro di una modifica dell’accordo amministrativo operata nel 2003, Confederazione e Cantoni hanno creato un’apposita base legale e approvato atti normativi specifici, di contenuto identico, per disciplinare i rispettivi esami complementari. L’ordinanza e gli atti normativi sono entrati in vigore il 1° aprile 2004:

 ordinanza del Consiglio federale del 2 febbraio 2011 concernente l’esame complementare per l’ammissione dei titolari di un attestato di maturità professionale federale alle università cantonali e ai politecnici federali2 (di seguito: ordinanza) e

 regolamento della CDPE del 17 marzo 2011 concernente l’esame complementare per l’ammissione dei titolari di un attestato di maturità professionale federale alle università cantonali e ai politecnici federali3 (di seguito: regolamento).

Nel 2012 la Schweizerische Mittelschulämterkonferenz SMAK (Conferenza svizzera degli uffici delle scuole medie superiori) ha sottoposto alla CDPE alcuni principi e ambiti di intervento volti a integrare meglio le scuole specializzate nel sistema formativo svizzero. Tra gli obiettivi vi è anche quello di agevolare l’ammissione dei titolari di una maturità specializzata alle università cantonali e ai politecnici federali. A tal proposito la SMAK propone di estendere anche ai titolari di una maturità specializzata l’esame complementare applicato ai titolari di una maturità professionale. Il gruppo di lavoro istituito dalla Segreteria generale della CDPE e composto da rappresentanti dei Cantoni, della Confederazione e di altre organizzazioni responsabili della politica della formazione ha elaborato le proposte di modifica necessarie che prevedono, oltre a un aggiornamento dell’accordo amministrativo, anche l’estensione del campo di applicazione degli atti normativi e l’integrazione delle seguenti disposizioni:

 titolo, articolo 1, articolo 2 capoversi 1 e 2;

 all’articolo 6 si tratta di adattare la denominazione alla nuova legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU): l’organo di coordinamento delle scuole universitarie si chiama infatti «Conferenza svizzera dei rettori delle scuole universitarie».

2 Indagine conoscitiva

L’indagine conoscitiva concernente le modifiche dell’ordinanza / del regolamento si è svolta dal 17 marzo al 18 maggio 2016 ed è stata svolta congiuntamente dalla SEFRI e dalla Segreteria generale della CDPE.

Sono stati invitati a partecipare tutti i 26 Cantoni (tramite i dipartimenti cantonali dell’educazione) e le seguenti 21 organizzazioni e associazioni:

 Consiglio dei Politecnici federali (Consiglio dei PF)

 Conferenza svizzera dei rettori delle scuole universitarie (swissuniversities)

 Unione svizzera degli universitari (USU)

 Conferenza dei direttori delle scuole specializzate svizzere (CDSS)

 Conferenza delle direttrici e dei direttori dei licei svizzeri (CDLS)

 Commissione svizzera di maturità (CSM)

 Commissione federale di maturità professionale (CFMP)

 actionuni il collegio intermedio accademico svizzero

 Conferenza dei docenti delle scuole universitarie svizzere (swissfaculty)

 FH SUISSE associazione mantello dei diplomati delle scuole universitarie professionali

1FF 1995 II 242, 2004 203

2 RS 413.14

3 www.edk.ch > Testi ufficiali > Raccolta delle basi giuridiche 4.2.1.3