Rapporto sui risultati

Consultazione 2016/60: Revisione totale dell'ordinanza del DEFR concernente le esigenze minime per il riconoscimento dei cicli di formazione e degli studi postdiploma delle scuole specializzate superiori (OERic-SSS) · 60 pagine

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Consultazione sulla revisione totale dell’OERic-SSS: rapporto sui risultati

riconoscimento degli SPD che non si basano su un PQI viene limitato a sette anni. In questo modo si tiene debitamente conto dell’orientamento al mercato del lavoro e, con esso, della rapida evoluzione a cui questi SPD sono soggetti.

La reimpostazione dell’allegato dell’OERic-SSS e le chiare prescrizioni sull’approvazione dei PQI comportano una semplificazione dei processi. In futuro non sarà più necessario adattare l’ordinanza mediante procedura di consultazione per integrarvi un nuovo ciclo di formazione con rispettivo titolo protetto, con un notevole dispendio di risorse, ma basterà sottoporre a consultazione il PQI coinvolgendo il ramo, i Cantoni e le cerchie interessate. Non appena sarà approvato un nuovo PQI, l’allegato dell’OERic-SSS sarà completato di conseguenza. A tal fine – conformemente al diritto in materia di pubblicazioni (cfr. commenti al nuovo art. 10) – basterà pubblicare la modifica dell’allegato, il che consentirà di sviluppare più rapidamente nuove offerte.

2.2 Principali risultati della procedura di consultazione

Ruoli e competenze dei diversi attori

In generale i partecipanti alla consultazione apprezzano la reimpostazione dell’OERic-SSS. La regolamentazione dei processi, finora specificati in diverse linee guida, contribuisce a una maggiore chiarezza. Numerosi Cantoni, tuttavia, si sono mostrati incerti sul loro ruolo di vigilanza.

Il fatto che nel progetto di revisione non sia più definita esplicitamente la durata dei cicli di formazione che non si basano su uno specifico titolo viene criticato non soltanto da molti Cantoni, ma anche da diverse scuole e organi responsabili dei settori della sanità e del lavoro sociale. Questo fatto creerebbe incertezze sulla normale durata della formazione (in termini di semestri), come definita nell’ASSS. L’abolizione dei campi potrebbe comportare problemi di attribuzione a livello di finanziamento secondo l’ASSS.

Diversi partecipanti chiedono di specificare meglio la composizione degli organi responsabili dei PQI.

La maggioranza delle conferenze e delle scuole che hanno partecipato alla consultazione chiedono la protezione della denominazione per le SSS e l’introduzione di un riconoscimento istituzionale come quello previsto per le scuole del settore universitario. Ai fini di un miglior posizionamento (internazionale) dei titoli federali, i partecipanti chiedono inoltre che i diplomi siano controfirmati dalla Confederazione e che rechino come logo l’emblema svizzero. I titoli, infine, andrebbero tradotti anche in inglese.

Per mantenere la differenza rispetto ai profili degli attestati e dei diplomi federali, alcune oml e organi responsabili si dichiarano esplicitamente contrari a una controfirma dei diplomi.

Quanto alle premesse per l’approvazione dei PQI da parte della SEFRI, ricalcate sulle disposizioni dell’OFPr in materia di esami federali, numerosi partecipanti criticano la formulazione «non è in conflitto con la politica in materia di formazione», ritenendola troppo vaga. La condizione secondo cui i PQI devono rispondere a un bisogno comprovato viene approvata esplicitamente da diverse associazioni economiche e oml, ma criticata dalle conferenze SSS e dalle scuole, che la vorrebbero stralciare.

Maggior orientamento al mercato del lavoro e rafforzamento delle oml

Mentre le oml e gran parte delle associazioni economiche approvano esplicitamente il maggior orientamento al mercato del lavoro e il rafforzamento delle oml, le conferenze SSS e vari organi responsabili organizzati come scuole nonché diversi Cantoni, nel loro ruolo di operatori scolastici, sono scettici e temono che la riformulazione dell’articolo 8 comporti una diminuzione del loro influsso sulla stesura e sull’emanazione dei PQI. Secondo loro, inoltre, le oml non disporrebbero delle conoscenze pedagogiche necessarie per formulare i PQI. Per questo l’elaborazione e l’emanazione spetterebbe congiuntamente alle oml e alle scuole.

I partecipanti sono concordi sul coinvolgimento dei periti provenienti dal mondo del lavoro nella procedura di qualificazione. Alcuni esponenti delle scuole osservano però che se la nomina dei periti spetta soltanto alle oml, ciò potrebbe compromettere lo svolgimento delle procedure di qualificazione.

Sul tema dell’equiparazione tra la professione – pertinente – svolta in parallelo alla formazione e i periodi di pratica, i partecipanti si sono soffermati a lungo, avanzando diverse proposte risolutive.

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