Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/1: Modifica dell'ordinanza sulla liquidità (OLiq) · 10 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 4Fedlex · Rapporto sui risultati
Procedura di consultazione concernente la modifica dell’ordinanza sulla liquidità – Attuazione della quota di finanziamento (Net Stable Funding Ratio, NSFR): rapporto sui risultati
1 Situazione iniziale
Dall’emanazione della OLiq nel 2012 gli standard internazionali in materia di liquidità fissati dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria vengono progressivamente recepiti nel diritto svizzero. Le esigenze relative alla gestione del rischio di liquidità e alla quota di liquidità a breve termine (Liquidity Coverage Ratio, LCR) sono già state applicate. Con la presente revisione, che costituisce l’ultima fase dell’attuazione dei suddetti standard, si intende trasporre nel diritto svizzero le esigenze concernenti il finanziamento a lungo termine delle banche (Net Stable Funding Ratio, NSFR).
2 Punti essenziali del progetto
Contrariamente alla LCR, finalizzata a rafforzare la resilienza a breve termine del profilo di rischio di liquidità delle banche, la NSFR garantisce su un lungo orizzonte temporale una provvista stabile per le attività bancarie. Per gli investimenti a lungo termine delle banche (ad es. i crediti ipotecari) si deve ricorrere a fonti di provvista possibilmente stabili (come i titoli di credito pluriennali) al fine di evitare un’eccessiva trasformazione delle scadenze.
3 Consultazione
Procedura di consultazione
Il 10 gennaio 2017 il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha indetto la procedura di consultazione per una modifica dell’OLiq. I Governi dei 26 Cantoni, la Conferenza dei Governi cantonali, 13 partiti politici, 3 associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, 8 associazioni mantello nazionali dell’economia, come pure 12 altre organizzazioni e cerchie interessate sono stati invitati a parteciparvi e a inoltrare il proprio parere entro il 10 aprile 2017.
Si sono espressi 39 dei 63 interpellati. Sono inoltre pervenuti 6 pareri di organizzazioni non invitate direttamente a partecipare. Nel complesso sono quindi giunte 45 risposte (AG, AI, AR, BL, FR, GE, GL, GR, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS, ZG, ZH, PLR, PPD, PSS, ASB, economiesuisse, UCS, USAM, USS, ASFCMP, BNS, CP, CS, EX-PERTsuisse, FER, PostFinance, PUBLICA, Raiffeisen, RBA, ABG, ASIP, UBCS e UBS). Cinque destinatari hanno esplicitamente rinunciato a fornire un parere (AR, FR, GL, SO, Unione delle città). Per quanto riguarda i contenuti, il Cantone TI rinvia al parere presentato dalla UBCS. CS, FER e RBA sostengono o condividono il parere dell’ASB.
Analisi
Alla luce del numero molto elevato di pareri pervenuti, non è possibile esporre in dettaglio tutte le proposte e le motivazioni presentate. Per ragioni di chiarezza, nel presente rapporto vengono quindi riportate le principali osservazioni critiche sulle singole disposizioni proposte dal Consiglio federale. Numerosi pareri contengono considerazioni generali o puntuali che non si riferiscono espressamente a una specifica disposizione.
Per i dettagli si rimanda ai pareri, accessibili al pubblico.