Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/1: Modifica dell'ordinanza sulla liquidità (OLiq) · 10 pagine

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Procedura di consultazione concernente la modifica dell’ordinanza sulla liquidità – Attuazione della quota di finanziamento (Net Stable Funding Ratio, NSFR): rapporto sui risultati All. 5 n. 1

L’ASFCMP vorrebbe applicare un fattore RSF dello 0 per cento per i valori patrimoniali detenuti a breve termine derivanti da operazioni di finanziamento a breve termine su metalli preziosi.

All. 5 n. 2.1: titoli HQLA della categoria 1

ASB, UBCS e RBA propongono per i titoli HQLA della categoria 1 di applicare un fattore RSF dello 0 per cento conformemente alla regolamentazione dell’UE al fine di evitare effetti negativi sul mercato per i prestiti di Stato.

All. 5 n. 3 e 4.4: prestiti agli istituti finanziari

ASB chiede di esaminare l’eventuale necessità di allineare la normativa svizzera alle disposizioni dell’UE.

All. 5 n. 5.5: titoli non idonei alle HQLA con una durata inferiore a un anno

ASB suppone che in questo numero ci sia un errore di traduzione e chiede di applicare un fattore RSF del 50 per cento per i titoli non idonei alle HQLA con una durata inferiore a un anno. L’elencazione andrebbe stralciata.

All. 5 n. 5.6: classificazione delle fiduciarie e degli hedge fond

ASB e UBS ritengono che non si faccia una distinzione netta tra istituti finanziari e altre persone giuridiche (in particolare in riferimento alle fiduciarie). Il testo della disposizione andrebbe formulato in modo più preciso, allineandola a quella di Basilea.

All. 5 n. 10.1 e 10.2: ponderazione di impegni eventuali

Secondo ASB, CS, UBS, RBA, UBCS e USAM (che esprime parere analogo) non vi è generalmente una correlazione tra il rischio di finanziamento e la durata contrattuale di un impegno eventuale. I fattori RSF per una durata residua superiore a 6 mesi sarebbero quindi decisamente troppo alti. Bisognerebbe rinunciare ad applicare fattori RSF dipendenti dalla durata e prevedere un fattore massimo del 5 per cento. In conformità con le disposizioni sulla LCR alle banche si dovrebbe inoltre dare la possibilità di determinare il rischio di finanziamento di questi impegni eventuali sulla base dei deflussi netti effettivi di fondi (degli ultimi 12 mesi) anche nell’ambito della NSFR. Inoltre al pari dell’UE sarebbe necessario fare una distinzione trade finance obligation e non trade finance obligation e rinunciare ad applicare un fattore RSF nel secondo caso.

LCR

ASIP ritiene che continuare a definire la probabilità di deflusso del 100 per cento per gli averi delle casse pensioni non rifletta i valori acquisiti empiricamente né le specificità di queste casse e che sia più opportuno un valore del 40 per cento.