Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/17: Revisione dell'ordinanza sulla formazione professionale (OFPr) · 75 pagine

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le persone sole ad essere svantaggiate. È però unanime l’opinione che il tetto sia troppo basso. Vengono proposte le seguenti soluzioni:

• innalzare l’importo dell’imposta federale diretta: ove esplicitate, le proposte spaziano da un importo inferiore a 73,15 franchi a un importo compreso fra 1500 e 2000 franchi;

• definire un limite di reddito: ove esplicitate, le proposte vanno da 30 000 a 50 000 franchi di reddito imponibile; in molti casi viene anche proposto come limite un reddito lordo di 50 000 franchi;

• le cerchie con un salario minimo per il ramo propongono di fissare il tetto massimo a un importo pari a una volta e mezza tale salario minimo;

• alcune proposte prevedono un sistema di borse di studio che si basi sulla situazione personale e professionale del richiedente;

• alcuni pareri menzionano una proposta in cui il Parlamento avrebbe garantito il versamento dei contributi senza l’obbligo di presentare la situazione patrimoniale.

La definizione del tasso di contribuzione al 50 per cento dei costi computabili è accolta positivamente da buona parte degli interpellati. Molti però temono che il datore di lavoro possa tirarsi indietro data l’impostazione del progetto e che quindi, nonostante la partecipazione ai costi del 50 per cento, per molti studenti il rischio finanziario aumenti.

I settori che propongono un esame professionale superiore (EPS) senza un esame di professione (EP) propedeutico e che presentano una ripartizione dei costi atipica chiedono di rendere più flessibili i tetti massimi o di sommarli tra loro. Anche le scadenze andrebbero riviste, perché problematiche per questi settori.

Molti interpellati, fra cui i Cantoni, ritengono che andrebbe stabilito chiaramente se gli strumenti didattici rientrano oppure no nei costi computabili.

Per quanto riguarda la lista dei corsi di preparazione, viene chiesto da più parti un sistema di garanzia della qualità per gli operatori dei corsi. Alcune cerchie, in particolare quelle con un’offerta modulare, chiedono un accreditamento degli operatori da parte dell’organo responsabile. Le stesse cerchie chiedono che i contributi federali vengano messi a disposizione anche di coloro che, non avendo superato gli esami di fine modulo, non sono ammessi all’esame federale.

I Cantoni intendono evitare un doppio finanziamento dei corsi di preparazione integrati nei cicli di formazione delle scuole specializzate superiori. Inoltre chiedono con insistenza l’esclusione delle offerte che durante il periodo transitorio beneficiano ancora, fino a esaurimento, dei contributi cantonali previsti dall’ASPS.

Tutti gli interpellati ritengono che il cambiamento di sistema andrebbe accompagnato da un’attività di monitoraggio.

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