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Consultazione 2017/37: Revisione delle prescrizioni concernenti la licenza di condurre · 172 pagine
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V. Durata e percorso d’esame
La durata e il percorso dell’esame devono essere tali da consentire all’esperto della circolazione di valutare se le competenze operative di cui alle cifre II e III sussistono e sono di livello pari a quello prescritto per la categoria desiderata.
1. La durata minima dell’esame pratico di conducente è pari a:
1.1 60 minuti per le categorie AM, A1, A2, A, B1, B, e F, di cui almeno 45
minuti nella circolazione stradale;
1.2 60 minuti per le categorie BE, C1E, D1E, DE, P e P1;
1.3. 90 minuti per le categorie C1, C2, C, CE e D1;
1.4. 120 minuti per la categoria D.
2. Al fine di valutare le competenze operative nella circolazione stradale, la
prova di guida deve svolgersi, se possibile, all’interno e fuori delle località, su autostrade e semiautostrade e in diverse condizioni di traffico.
VI. Metodi d’esame
1. L’esperto della circolazione deve:
a. prima della prova di guida, accertare, tramite domande orali o dimostrazioni pratiche, la capacità del candidato di valutare correttamente la sicurezza stradale e funzionale del veicolo e di effettuare le regolazioni del veicolo rilevanti per la sicurezza;
b. osservare la guida del candidato e valutarla durante la prova di guida (art. 75);
c. durante la prova di guida, impartire istruzioni che gli permettano di constatare se il candidato è in grado di prendere autonomamente decisioni sul comportamento adeguato alla circolazione stradale;
d. durante la prova di guida nella circolazione stradale per l’ottenimento di una licenza di condurre per motoveicoli di categoria A2 o A, accompagnare il candidato sul sellino posteriore per almeno 30 minuti.
2. Durante gli esami per motoveicoli, prima della prova di guida si deve
completare un percorso in un’area chiusa al traffico comprendente i seguenti esercizi:
a. dopo aver tolto il cavalletto, far avanzare il motoveicolo senza l’ausilio del motore spingendolo lateralmente;
b. appoggiare il motoveicolo sul cavalletto;
c. almeno due manovre a velocità ridotta, una delle quali deve essere uno slalom lento;
d. almeno due esercizi a velocità più sostenuta, uno dei quali deve essere una manovra eseguita in seconda o terza marcia a una velocità di almeno 30 km/h;