Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 216 pagine

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Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi

interesse nelle commissioni del Piano settoriale ai fini di un equilibrio degli interessi. Nell’ambito della partecipazione gli amministratori della procedura dovrebbero però dare udienza anche a gruppi e politici meno in vista o alla «maggioranza silenziosa».

Tuttavia anche molti partecipanti alla consultazione criticano nella sostanza la partecipazione regionale: non sussisterebbe alcuna autentica collaborazione, bensì si tratterebbe solo di una «partecipazione apparente». Numerose organizzazioni290 e persone singole puntano il dito contro la limitazione delle competenze delle Conferenze regionali, le quali rappresenterebbero innanzitutto un canale informativo della Nagra e delle autorità: le Conferenze regionali non prenderebbero decisioni importanti. PS AG, PS distretto di Baden e PS distretto di Brugg ritengono arbitrarie le competenze delle Conferenze regionali. BUND Mittlerer Oberrhein e numerose persone singole vorrebbero che anche le Conferenze regionali avessero il diritto di esprimere il proprio voto sulle tematiche di rilievo per la sicurezza. Feuerthalen e B90/Verdi Waldshut reputano problematico il fatto che le Conferenze regionali non possano più rilasciare dichiarazioni sulla seconda tappa in seguito alla presentazione di nuovi documenti e di tutte le prese di posizione. Secondo Verdi SH, Verdi Weinland e numerose persone singole, la crescente complessità delle organizzazioni metterebbe a repentaglio il coinvolgimento a livello regionale dei privati cittadini e dei piccoli Comuni, poiché questi non disporrebbero del potenziale per sorvegliare in maniera attiva e critica il processo e le parti coinvolte. Questo indebolirebbe i mezzi democratici e ridurrebbe la qualità del processo, oltre a generare falsi incentivi (es. promesse di natura finanziaria). La discussione in materia di sicurezza finirebbe così in secondo piano.

Il PBD Svizzera ribadisce che la sicurezza non è negoziabile. Pertanto la collaborazione e il dialogo nell'ambito delle Conferenze regionali non dovrebbero andare a scapito della sicurezza. Secondo B90/Verdi Waldshut, le direttive procedurali costringerebbero le Conferenze regionali a rilasciare dichiarazioni che non condividono, come ad es. la definizione di un sito. Il PLR Winterthur sottolinea invece che la partecipazione verrebbe puntualmente confusa con la decisione sul sito, sebbene la procedura di autorizzazione di massima sia disciplinata dalla LENu e non preveda decisioni a livello cantonale o comunale.

PLR distretto di Dielsdorf, Forum VERA NL e una persona singola fanno notare che Cantoni e ESchT interferirebbero in maniera negativa con il lavoro delle Conferenze regionali. I rappresentanti del Canton ZH parteciperebbero regolarmente alle assemblee generali nonché alle sedute direttive e dei gruppi tecnici, nell’ambito delle quali tenterebbero di influenzare le decisioni delle Conferenze regionali servendosi dei propri voti, sebbene abbiano un ruolo esterno alle Conferenze regionali (PLR distretto di Dielsdorf). Per le fasi successive della procedura andrebbe messo in discussione il ruolo del Canton ZH, e sarebbe opportuno impedire una strumentalizzazione delle Conferenze regionali da parte dei funzionari amministrativi (una persona singola).

Una persona singola critica i membri delle Conferenze regionali che, pur disponendo di informazioni che contraddicono il loro punto di vista, si ostinerebbero a rimanere sulle proprie posizioni, si sarebbero rivolti a esperti di dubbio valore e presenterebbero di continuo proposte di revisione. Le prese di posi-

290 B90/Verdi Waldshut, Partito ecologista svizzero, PS Svizzera, PS distretto di Baden; SES, WWF Svizzera.