Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/24: Modifica dell'ordinanza concernente la locazione e l'affitto di locali d'abitazione o commerciali · 4 pagine
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Rapporto esplicativo
2La richiesta deve contenere le condizioni delle sublocazioni, segnatamente l’importo massimo della pigione, il numero massimo di locali interessati e l’occupazione massima prevista.
3Il locatore può negare il consenso generale soltanto per i motivi menzionali all’articolo 262 capoverso 2 CO, segnatamente se l’utilizzo di una piattaforma di prenotazione o gli effetti di tale utilizzo gli causano un pregiudizio essenziale.
Come spiegato inizialmente, le norme relative alla sublocazione si applicano anche quando un conduttore offre i propri locali8 o parti di essi attraverso una piattaforma di prenotazione mettendoli ripetutamente a disposizione di ospiti a pagamento per qualche giorno. Di conseguenza il conduttore deve richiedere il consenso del locatore anche in questi casi (art. 262 cpv. 1 e 2 CO).
Nel caso della sublocazione classica la dottrina attuale stabilisce che il consenso deve riferirsi a un rapporto di sublocazione concreto e che al locatore deve essere garantito un periodo compreso tra le due e le quattro settimane per esaminare la richiesta9. Quando si tratta della sublocazione ripetuta per brevi periodi attraverso una piattaforma di alloggio il conduttore non è tuttavia in grado di rispettare questa condizione. Dopo aver ricevuto una richiesta di prenotazione, infatti, deve presentare al potenziale ospite un’offerta vincolante in genere entro 24 ore10. Una reazione tempestiva consente pertanto di concludere rapidamente un rapporto di sublocazione. Alcune piattaforme prevedono inoltre la possibilità di una prenotazione immediata11. Se al locatore fossero concessi anche solo pochi giorni per esaminare la richiesta, sarebbe comunque una durata troppo lunga: il conduttore non riuscirebbe a ottenere per tempo il consenso del locatore12.
Per risolvere questo problema, l’articolo 8a capoverso 1 prevede la possibilità per il conduttore di chiedere un consenso generale del locatore alla sublocazione ripetuta per brevi periodi effettuata attraverso una piattaforma prenotazione. Contrariamente a quanto avviene con la sublocazione classica, per la quale il conduttore deve chiedere un consenso a parte per ogni rapporto di sublocazione, il consenso viene chiesto in via preliminare per più sublocazioni. La possibilità del consenso generale ha effetti
8 Con il termine «locali» si intendono sia locali utilizzati a scopo abitativo o commerciale sia abitazioni di vacanza; un esempio dell’intermediazione online di locali a uso commerciale è la start-up di Zurigo «Workspace2go». Attraverso la sua piattaforma possono essere presi in affitto locali per uffici o riunioni per periodi ridotti (ore, mezze giornate o giornate intere), cfr. www.workspace2go.com; stato:
9 gennaio 2018; anche Airbnb offre uffici in varie città, cfr. l’articolo pubblicato l’11 ottobre 2017 sulla Handelszeitung Airbnb vermittelt ab sofort auch Büros (https://www.handelszeitung.ch/unternehmen/airbnb-vermittelt-ab-sofort-auch-bueros-1499928; stato: 9 gennaio 2018).
9 Cfr. TSCHUDI, Neue Vermietungsformen (Airbnb etc.) im Lichte des geltenden Mietrechts, relazione al St. Galler Mietrechtstag del 18 novembre 2016, p. 6, o JUD/STEIGER, Airbnb in der Schweiz: Was sagt das Mietrecht?, in: Jusletter del 30 giugno 2014, marg. 20.
10 Cfr. www.airbnb.de/help/article/75/how-much-time-does-a-host-have-to-respond-to-my-reservationrequest (stato: 18 gennaio 2018).
11 Cfr. www.airbnb.ch/host/instant (stato: 18 gennaio 2018).
12 Cfr. TSCHUDI, ibid. p. 6 e segg. 574.1-00007 \ COO.2101.106.7.206768 3/4