Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/33: Iv.pa 09.528 «Finanziamento delle prestazioni della salute da parte di un unico soggetto. Introduzione di un sistema di finanziamento monistico» · 46 pagine

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4.1.7 Assicuratori

Curafutura, la maggioranza dei membri di Santésuisse, CSS, CSS Institut, Helsana, CTM, Visana, SSMC, la maggioranza dei membri della ASA e SWICA sostengono l’introduzione del finanziamento unitario. Si aspettano che riduca i falsi incentivi e generi maggiori impulsi per migliorare l’efficienza e la qualità. Santésuisse e CTM sottolineano che un finanziamento unitario dovrebbe essere attuato in modo neutrale rispetto ai costi. Secondo SSMC, il finanziamento unitario fuga il timore dei singoli assicuratori di dover far fronte a un aumento dei costi per effetto del trasferimento delle prestazioni dal regime ospedaliero a quello ambulatoriale.

Curafutura, Helsana e CTM ritengono che un finanziamento unitario indurrebbe tutte le parti interessate a scegliere l’assistenza sanitaria più efficiente senza sacrificare la qualità, con conseguente riduzione dei costi complessivi. Accolgono inoltre con favore il fatto che con il finanziamento unitario tutti gli attori avranno gli stessi incentivi.

Una minoranza dei membri di Santésuisse e Assura respingono il progetto perché pensano che complichi ulteriormente le cose e che il cambiamento del sistema di finanziamento non permetta di frenare l’incremento dei costi.

Assura teme un aumento degli interventi in regime ospedaliero ed è convinta che il trasferimento delle prestazioni dal settore ospedaliero a quello ambulatoriale porterà a una riduzione delle entrate degli ospedali. Crede inoltre che gli ospedali potrebbero essere indotti ad aumentare le ospedalizzazioni per mantenere un livello di entrate sufficiente e non dover ricorrere a sovvenzioni.

Assura deplora altresì che la Commissione non abbia preso in considerazione la misura proposta dal Consiglio federale di aumentare la quota dei Cantoni nel finanziamento delle prestazioni ospedaliere non ambulatoriali (strategia Sanità2020). Aggiunge che avrebbe auspicato che il progetto posto in consultazione integrasse misure di accompagnamento vincolanti.

Santésuisse dichiara che finora i guadagni di efficienza risultanti dal trasferimento delle prestazioni al regime ambulatoriale hanno favorito esclusivamente i Cantoni, mentre gli assicurati non ne hanno tratto vantaggio o ne hanno tratto solo in misura limitata. Con un finanziamento unitario il rapporto resterebbe costante a lungo termine.

Curafutura, CSS, CTM, SWICA e Visana sono del parere che la promozione delle cure coordinate non comporterà solo una riduzione dei premi ma anche una migliore assistenza sanitaria. I risparmi potranno aggirarsi attorno al 6 per cento.

Curafutura, Assura, CSS, SWICA e Visana respingono un finanziamento duale con ripartizione percentuale fissa perché la doppia fatturazione si applicherebbe a 126 milioni di fatture – contro gli attuali 1,5 milioni – e genererebbe un maggiore dispendio amministrativo. Secondo Assura le prestazioni dovrebbero essere fatturate agli assicuratori che fungono da monisti e finanziatori (terzo pagante) o agli assicurati (terzo garante); ad essi spetterà il compito di verificare l’economicità delle prestazioni fornite.

SWICA si dichiara tuttavia aperta a possibilità di controllo delle fatture per i Cantoni, analoghe ad esempio alla procedura applicata con successo per gli attestati di carenza di beni (articolo 64a LAMal).

I membri di curafutura (CSS, Helsana, kpt, sanitas) e una minoranza dei membri di santésuisse (tra cui Visana e SWICA) – che insieme rappresentano la maggioranza degli assicurati – sono favorevoli a una ripartizione dei contributi cantonali attraverso la compensazione dei rischi. CSS Institut stima il potenziale supplementare di efficienza a alcune decine o addirittura centinaia di milioni di franchi all’anno.

La maggioranza dei membri di Santésuisse, tra cui Assura e Groupe Mutuel, appoggia una ripartizione dei contributi cantonali proporzionale ai costi sostenuti e appoggia la proposta di affidare all’istituzione comune LAMal la competenza di ripartire i contributi cantonali agli assicuratori. Si dichiara contraria al conteggio diretto perché genererebbe oneri supplementari e maggiori costi amministrativi per i Cantoni e gli assicuratori e respinge la proposta di conferire