Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/33: Iv.pa 09.528 «Finanziamento delle prestazioni della salute da parte di un unico soggetto. Introduzione di un sistema di finanziamento monistico» · 46 pagine

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AGILE.CH respinge il progetto. È del parere che gli attori più importanti, come gli assicurati e i Cantoni, dovrebbero continuare ad avere voce in capitolo e a partecipare al processo decisionale e che il controllo democratico andrebbe garantito. Rileva che il progetto rafforza soprattutto gli ospedali privati e le assicurazioni complementari indebolendo i processi democratici e trasparenti. Giudica inopportuno che gli ospedali privati ricevano più fondi pubblici e osserva che il sistema sanitario è troppo complesso perché il dirottamento di flussi finanziari possa invertire le tendenze negative in atto. Per di più, la tempistica del progetto è sbagliata, visto che i risultati della valutazione del finanziamento ospedaliero saranno disponibili solo verso la fine del primo semestre del 2019. AGILE.CH chiede una rielaborazione sostanziale del progetto, la partecipazione degli assicurati e dei Cantoni nella definizione delle prestazioni e nei negoziati tariffali e l’inclusione delle cure di lunga durata nel finanziamento unitario. Inoltre, l’AOMS dovrà continuare a remunerare al massimo il 45 per cento dei costi delle prestazioni fornite dagli ospedali privati e i costi del cambiamento di sistema vanno indicati in modo più specifico e concreto.

IGPZ condivide gli obiettivi del finanziamento unitario ma dubita che il progetto posto in consultazione permetta di raggiungerli. Appoggia l’introduzione del finanziamento unitario a condizione che sia completato con misure adeguate. È essenziale sostituire le tariffe differenziate con forfait complessi e allineare le tariffe ospedaliere a quelle ambulatoriali. Le modalità attuali con cui le prestazioni vengono conteggiate sono una causa fondamentale dell’aumento dei costi. I Cantoni devono poter essere consultati per quanto concerne il settore ambulatoriale: servono interventi urgenti in questo senso. Il rafforzamento degli ospedali convenzionati comporta un deterioramento della qualità. Inoltre, i premi dovrebbero tassativamente essere agganciati all’inflazione in modo che l’aumento dei costi non si ripercuota unicamente sui premi. Gli assicurati devono essere coinvolti nel controllo delle fatture e la prassi di rimborso dev’essere trasparente fino al livello degli assicurati.

VASK ritiene che una riforma tariffaria sia più funzionale agli obiettivi dato che il progetto non risolve nessuno dei problemi di finanziamento della psichiatria, in particolare nel settore ambulatoriale, ma potrebbe sgravare le assicurazioni complementari e far aumentare i premi dell’AOMS. Il sistema dei forfait per caso e la LAMal nel suo complesso hanno fallito nel loro intento.

VAPP chiede che le cure a lungo termine non siano escluse dal sistema sanitario e pensa che sia più semplice introdurre tariffe uniformi. È inoltre del parere che occorra evitare una desolidarizzazione e pertanto respinge l’eventualità di un aumento dei premi.

4.1.9 Altri

GELIKO accoglie sostanzialmente con favore un finanziamento unitario, ma auspica che l’attuazione concreta non comprometta la qualità. Sostiene inoltre che i falsi incentivi nel sistema attuale risiedono non solo nel finanziamento ma anche, in ugual misura, nelle differenze tra i diversi sistemi tariffali. I Cantoni dovrebbero avere possibilità di controllo anche per quanto riguarda le tariffe. La partecipazione ai costi dovrebbe essere applicata solo alla parte finanziata dai premi per evitare aumenti. I collegamenti contrattuali tra l’assicurazione di base e l’assicurazione complementare andrebbero evitati e occorre una maggiore trasparenza.

GRAAP respinge il progetto nella sua interezza e chiede che venga rielaborato completamente. Ritiene infatti che rafforzi eccessivamente gli assicuratori e non tenga conto delle richieste dei Cantoni, ad esempio di quelle relative alle possibilità di gestione. Anche gli interessi dei pazienti andrebbero rafforzati e le cure di lunga durata incluse nel progetto. L’assicurazione complementare dovrebbe essere separata dall’AOMS sul piano strutturale e finanziario, mentre il progetto prevede di aumentare la quota di finanziamento dell’AOMS per gli ospedali convenzionati, con conseguente aumento dei costi e dei premi. Per gli ospedali convenzionati andrebbe mantenuta almeno la quota di finanziamento attuale, pari al 45 per cento. Prima di