Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 116 pagine

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Avamprogetto e rapporto esplicativo sulla stabilizzazione dell’AVS (AVS 21)

Compendio

Dal 2014 la situazione finanziaria dell’AVS si sta progressivamente deteriorando. Le entrate non sono più sufficienti per finanziare le rendite correnti, ma il sistema di ripartizione presuppone un costante equilibrio tra entrate e uscite. Questa situazione si aggraverà ulteriormente con il pensionamento della generazione del baby boom, a partire dal 2020. Tra il 2021 e il 2030 il deficit di ripartizione raggiungerà complessivamente 43 miliardi di franchi, ma il fabbisogno finanziario per mantenere al 100 per cento il grado di copertura del Fondo di compensazione ammonterà a 53 miliardi. Il finanziamento delle rendite non sarà pertanto più garantito. Il progetto di stabilizzazione dell’AVS risponde a questa sfida. Le misure proposte intendono garantire il mantenimento del livello delle prestazioni di vecchiaia e l’equilibrio finanziario dell’AVS.

Situazione iniziale

Nell’ultimo decennio, tutti i tentativi di adeguamento del sistema della previdenza per la vecchiaia sono falliti. I progetti precedenti sono stati ritenuti non equilibrati e dunque rifiutati sin dalla fase di dibattito parlamentare o successivamente in votazione popolare. Anche la riforma Previdenza per la vecchiaia 2020, il cui scopo era adeguare congiuntamente il 1° pilastro e la previdenza professionale obbligatoria, è stata respinta da Popolo e Cantoni in occasione della votazione del settembre del 2017. La complessità del progetto è stata uno dei motivi indicati quale causa del fallimento della riforma. Il Consiglio federale fa tesoro di questo insegnamento e propone di riprendere le misure necessarie nel 1° pilastro e nella previdenza professionale obbligatoria non più con un progetto di riforma unico, bensì con due progetti separati che tengano conto delle sfide demografiche ed economiche cui la previdenza per la vecchiaia deve far fronte. Gli obiettivi dei due progetti resteranno invariati: mantenere il livello delle prestazioni e garantire il finanziamento della previdenza per la vecchiaia. Si dovrà inoltre tenere maggiormente conto del bisogno di flessibilità degli assicurati.

Contenuto del progetto

Considerate la situazione finanziaria dell’AVS e l’urgenza della riforma, il progetto si limita agli elementi essenziali per mantenere il livello delle prestazioni e garantire il finanziamento dell’AVS. Di seguito sono illustrate le modifiche principali.

Dall’età di pensionamento all’età di riferimento: introduzione di un modello flessibile per la riscossione delle prestazioni di vecchiaia

Attualmente, l’AVS e la previdenza professionale obbligatoria prevedono un’età di pensionamento di 65 anni per gli uomini e di 64 per le donne; le possibilità di riscossione flessibile delle prestazioni di vecchiaia sono limitate. La rigidità di questo sistema non risponde più alle esigenze degli assicurati ed è ormai inadeguata al contesto demografico. Si propone pertanto di sostituire l’attuale concetto di «età di