Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/52: Modifica dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre) (neutralità dei costi, valutazione dei bisogni) · 61 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 5Fedlex · Rapporto sui risultati

cui all’articolo 7a OPre e, di conseguenza, a remunerazioni differenti da parte degli assicuratori-malattie e quindi anche a oneri finanziari diversi per i Cantoni e in alcuni casi pure per i pazienti.

Determinate versioni di una parte degli strumenti utilizzati in Svizzera sono state calibrate e le differenze ridotte a un minimo, un’ulteriore uniformazione è tuttavia fallita. Nelle sue risposte alle interpellanze 15.4224 e 16.3758, il Consiglio federale ha annunciato che con la definizione a livello di ordinanza di requisiti minimi per gli strumenti di valutazione dei bisogni intende favorirne l’armonizzazione. Una classificazione in minuti di pazienti nella stessa situazione che varia a seconda della versione del sistema di rilevazione dei bisogni di cure o del Cantone non rispecchia la volontà del Consiglio federale. Una classificazione del bisogno secondo criteri comparabili è indispensabile ai fini dell’armonizzazione degli strumenti di tutta la Svizzera.

La modifica dell’ordinanza prevede requisiti minimi uniformi per tutta la Svizzera affinché si giunga a un’armonizzazione dei risultati della rilevazione dei bisogni di cure. La definizione di requisiti minimi consente ai fornitori di prestazioni di non dipendere da un unico sistema (soluzione che potrebbe generare un aumento dei costi) e al mercato di restare aperto a potenziali concorrenti.

1.4 Procedura di consultazione

La consultazione sulla modifica dell’OPre è stata avviata il 4 luglio 2018 e si è conclusa il 26 ottobre 2018. Sono stati interpellati i Cantoni, i partiti politici, le associazioni mantello nazionali di Comuni, città e regioni di montagna, le associazioni mantello nazionali dell’economia, dei consumatori, dei fornitori di prestazioni, degli assicuratori e altri ambienti interessati.

2 Pareri

In totale, sono stati invitati a esprimersi 90 partecipanti. La documentazione è stata pubblicata anche sul sito Internet della Confederazione1. Complessivamente sono pervenuti 94 pareri da parte di:

- tutti i Cantoni e CDS, CLASS, ACS, UCS

- 3 partiti rappresentati nell’Assemblea federale (PLR, PSS, UDC);

- 3 associazioni mantello nazionali dell’economia (CP, USS, USAM),

- 1 associazione dei consumatori (FRC);

- 50 associazioni od organizzazioni dei fornitori di prestazioni interessati (AFAS, VFP AFP Akut,

ASPS, AVASAD, CURAVIVA, Curacasa, FAS, FMH, GVCMS, H+, imad, IG Pflegefinanzierung, LZCH, mfe, pharmaSuisse, SACD, ASI, ASI-AG/SO, ASI-BE, ASI NE-JU, ASI-SBK Sezione Ticino, ASI-ZH/GL/SH, ASI-SCH, senesuisse, SKSZ, Spitex Schweiz, Spitex Verband Aargau, Spitex Regio Arth-Goldau, Spitex Kanton Bern, SXBS, SVBL, Spitex Bregaglia, Spitex Region Einsiedeln Ybrig Alpthal, Spitex OW, Spitex RuLa, Spitex Sattel-Rothenthurm, Spitex Verband SG/AR/AI, Spitex Verband Thurgau, Spitex Uri, SVKS, SPXZG, SVKZ, Spitex Schaffhausen, Marion’s Spitex, SNL, FSAS, unimedsuisse, VAKA, VFP AFG Spitex Pflege, Psy moos);

- 2 associazioni di assicuratori (santésuisse, curafutura);

- 6 organizzazioni di pazienti (Alzheimer Svizzera, LP CH, OSP, CSA, VAPP, VASOS);

1 https://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/ind2018.html