Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/70: Revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico (apertura completa del mercato elettrico, riserva di stoccaggio e modernizzazione della regolazione della rete) · 99 pagine
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Gestione del sistema
Per quanto concerne la gestione del sistema, negli ultimi anni i parametri hanno evidenziato un andamento stabile o leggermente positivo. Tuttavia, con l’aumento delle capacità di produzione decentrali si prevede un inasprimento dei requisiti posti all’esercizio del sistema. Inoltre la ElCom considera la mancata inclusione della Svizzera nell’ampliamento dell’accoppiamento dei mercati basato sul flusso nell’UE un fattore di stress per la gestione del sistema che provoca inoltre un aumento dei provvedimenti per l’eliminazione delle congestioni (misure di ridispacciamento)13.
Più critica invece la situazione a livello di sviluppo della rete. Nella rete di trasporto, si verificano soprattutto d’inverno, in alcuni punti delle congestioni. Nel rapporto «Rete strategica 2025» Swissgrid mette in luce i necessari progetti di rete, rilevanti per l’attuazione della Strategia energetica 2050. Sulla scorta delle esperienze maturate nell’inverno 2015/2016, Swissgrid ha provveduto a ristabilire le priorità a determinati progetti di ampliamento.14
1.1.3 Valutazione della sicurezza dell’approvvigionamento
Con la nuova LEne il Parlamento ha già adottato provvedimenti per il rafforzamento della produzione di elettricità in Svizzera. Ad esempio i gestori di grandi centrali elettriche con una potenza superiore a 10 MW hanno diritto a un premio di mercato massimo di 1 ct./kWh nel caso in cui debbano vendere sul mercato l’elettricità prodotta in questi impianti a prezzi inferiori ai costi di produzione. Questo strumento di promozione con una dotazione annuale di 110 milioni di franchi ha una durata limitata a cinque anni. Inoltre, per favorire il raggiungimento degli obiettivi di potenziamento della Strategia energetica 2050, il Parlamento ha deciso l’erogazione di contributi d’investimento per gli impianti idroelettrici, per un ammontare medio annuo di ca. 65 milioni di franchi fino alla fine del 2030. Infine la rimunerazione per l’immissione di elettricità orientata ai costi andrà ad esaurirsi; in futuro le energie rinnovabili dovranno essere orientate al mercato, dando in tal modo un maggiore contributo alla sicurezza dell’approvvigionamento. Nel quadro della Strategia Reti elettriche è stato inoltre aggiunto nella LAEl un nuovo articolo 6 capoverso 5bissecondo cui, fino alla scadenza del premio di mercato, i gestori delle reti di distribuzione possono computare nelle tariffe del servizio universale tutti i costi di produzione dell’elettricità prodotta a partire da energie rinnovabili in Svizzera, dedotte eventuali misure di sostegno (non ancora in vigore). Nel quadro di questa disposizione essi non sono tenuti a traslare i vantaggi tariffari derivanti dal loro libero accesso alla rete (art. 6 cpv. 5 LAEl). Questo provvedimento viene adottato per reagire alla diminuzione dei prezzi all’ingrosso, che hanno toccato il minimo storico nel 2016.
Lo sviluppo delle capacità delle centrali elettriche svizzere e delle relative implicazioni sulla sicurezza dell’approvvigionamento del Paese sarà oggetto di uno studio previsionale sulla sicurezza dell’approvvigionamento (studio sulla «System Adequacy»), commissionato ogni due anni dal Dipartimento dell’ambiente, dei trasporti,
13 ElCom (2018), Stromversorgungssicherheit in der Schweiz, pag. 9. e pag. 14 segg.
14 ElCom (2017), Rapporto d’attività 2016, pag. 8 e Rapporto d’attività 2015, pag. 17 segg.