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Consultazione 2019/42: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2021-2024 (Messaggio sulla cultura) · 71 pagine
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del Paese sono stati sempre più incentivati a presentare la creazione culturale svizzera, soprattutto nelle regioni periferiche. Si è trattato di festival e manifestazioni di tutte le aree e regioni linguistiche del Paese, caratterizzati da un’importanza e un irradiamento nazionale nella rispettiva disciplina e per lo più situati al di fuori dei grandi centri urbani.
La suddetta misura di promozione va mantenuta. Per poter promuovere in futuro lo scambio tra i diversi gruppi sociali e culturali anche maggiormente all’interno di una regione linguistica, la Confederazione (Pro Helvetia) esaminerà la possibilità di collaborare con città e Cantoni interessati al fine di avviare reti interregionali specifiche per ogni disciplina che contribuiscano a una migliore diffusione delle opere. Ciò riguarda in particolare gli ambiti della musica, della danza e del teatro, il cui potenziale esistente è sfruttato solo in parte.
Cultura popolare
La Confederazione (Pro Helvetia) sostiene la cultura popolare svizzera nell’ambito degli scambi in Svizzera. L’attenzione si concentra su progetti che si confrontano in maniera innovativa con le tradizioni e che sono rilevanti per lo sviluppo della cultura popolare svizzera. I grandi progetti possono essere sostenuti direttamente da Pro Helvetia mentre quelli più piccoli dal Fondo cultura popolare Pro Helvetia, amministrato su incarico della fondazione dalla Comunità di interessi per la cultura popolare Svizzera e nel Principato del Liechtenstein (IGV). Al fine di tenere maggiormente conto delle esigenze specifiche della cultura popolare, nel periodo di finanziamento 2016–2020 sono stati rielaborati i criteri di assegnazione del Fondo cultura popolare e aumentati i mezzi messi a disposizione. Rivedendo e adeguando i criteri di assegnazione si intende reagire in collaborazione con la IGV alle esigenze mutevoli degli sviluppi della cultura popolare.
Interculturalità
Nell’ambito dell’asse d’azione «partecipazione culturale», nel periodo di finanziamento 2016–2020 la fondazione Pro Helvetia si è occupata delle sfide di una società interculturale e delle relative ripercussioni sull’ambito culturale professionale. A tal fine Pro Helvetia, in collaborazione con le città e i Cantoni, ha sviluppato un progetto con diverse misure volte a sensibilizzare gli attori culturali alla tematica e alle relative sfide, creare reti e attuare attività concrete di promozione e progetti pilota. Le sfide si presentano a tre livelli.
– Deficit strutturali dell’ambito culturale: l’ambito culturale manca di esperienza e competenze nell’affrontare le ripercussioni di una società interculturale. Misure di promozione mirate dovrebbero promuovere processi istituzionali di sensibilizzazione e apertura culturali (personale, programma, comunicazione, destinatari, ecc.) e sostenere lo sviluppo di competenze interculturali.
– Carenza di scambio delle esperienze: per varie ragioni, attori culturali e promotori non si scambiano informazioni su come affrontare la tematica o non lo fanno a sufficienza. La Confederazione (Pro Helvetia) contribuisce a un dibattito pratico di politica della promozione culturale nell’ambito della diversità e promuove il sostegno di strumenti, forme di scambio e reti adeguati.
– Carenza di permeabilità del sistema di promozione: nel sistema di promozione pubblico non sono ancora sufficientemente presi in considerazione la promozione della partecipazione culturale di persone con passato migratorio e il confronto con il loro potenziale culturale. La Confederazione si impegna quindi maggiormente a promuovere progetti pilota e strumenti per affrontare le questioni interculturali.
Pari opportunità di uomini e donne in ambito culturale
Sono obiettivi della politica culturale della Confederazione la rappresentanza adeguata dei sessi in tutti gli ambiti rilevanti (formazione, sussidi, programmazione, istituzioni culturali, ecc.) e i relativi strumenti di promozione. Tra l’altro, dalle prime rilevazioni statistiche del settore cinematografico è emerso che la parità tra uomo e donna nella promozione culturale e in ambito culturale non è ancora stata raggiunta. Per determinare la necessità di intervento concreta, nel prossimo periodo di finanziamento sarà necessario svolgere rilevazioni statistiche approfondite insieme alle città, ai Cantoni e ai rappresentanti degli interessi in ambito culturale. Sulla base dei risultati della rilevazione, nel periodo di finanziamento 2021–2024 andranno sviluppate misure concrete che consentano agli enti di promozione di verificare le loro attività in termini di pari opportunità e di svilupparle di conseguenza.
Mediazione artistica
La discussione pubblica e la riflessione individuale sull’arte e la cultura sono essenziali per la mediazione e la fruizione della produzione artistica contemporanea in tutte le discipline. Gli sviluppi nel panorama mediatico svizzero stanno portando a un calo della critica culturale nei media (stampati) tradizionali. Al contempo, gran parte dei corrispondenti luoghi di discussione digitali è ancora da realizzare. Dal 2021 la pratica attuale di sostegno dei progetti di mediazione culturale andrà ulteriormente sviluppata indirizzandola verso una riflessione critica sull’arte e la cultura. In collaborazione con partner come le istituzioni e le associazioni culturali, i media e le università andranno sviluppate misure in tal senso per creare le competenze di mediazione e le relative offerte al fine di promuovere la riflessione critica della popolazione sulla produzione artistica contemporanea e di rivolgersi in modo mirato a diversi segmenti di pubblico (p.es. tradizionale, giovane o interculturale). In particolare, occorre considerare la rilevanza dei nuovi media e delle nuove tecnologie (scrittura e pubblicazione digitali).
2.1.4 Premi svizzeri
Attraverso la sua politica dei premi, la Confederazione riconosce gli artisti svizzeri e attira l’attenzione nazionale e internazionale sul loro valore. Oltre a fornire un sostegno finanziario ai vincitori, i Premi svizzeri sono anche un riconoscimento ufficiale e quindi al contempo uno strumento di incentivazione e di promozione. Ve ne sono di due tipi: Premi svizzeri assegnati a opere particolarmente innovative e originali e Gran premi che onorano la carriera di un artista.
Nel periodo di promozione 2016–2021 la Confederazione ha attribuito Premi svizzeri nelle discipline arte, design, teatro, danza, letteratura, musica, per i bei libri e per il cinema (per il premio del cinema svizzero cfr. n. 2.3.6).
I vincitori vengono selezionati su raccomandazione delle commissioni extraparlamentari nominate dal Consiglio federale (arte e design), delle giurie federali nominate dal DFI (teatro, letteratura, danza, musica) o ancora da una giuria nominata dall’UFC (per I più bei libri svizzeri).
I Premi svizzeri sono consegnati in occasione di cerimonie pubbliche alla presenza dei vincitori e spesso nel quadro di importanti manifestazioni nel settore interessato. I Premi svizzeri d’arte e i Premi svizzeri di design sono consegnati in occasione di Art Basel, i Premi svizzeri di teatro sono associati all’Incontro del Teatro Svizzero e i Premi svizzeri di musica sono attribuiti nell’ambito di LabelSuisse ogni due anni, alternati ad altre manifestazioni. Questi partenariati rendono le cerimonie di consegna delle piattaforme di incontro e scambio.
I Premi svizzeri vengono analizzati periodicamente e vi sono stati apportati numerosi adeguamenti. I nomi sono stati unificati e sono state oggetto di riorganizzazione le somme a disposizione e la comunicazione. Particolare enfasi è stata data alle categorie architettura e critica/edizione/mostre nei Premi svizzeri d’arte ed è stato istituito un premio speciale per la letteratura rivolta a bambini e giovani. In particolare, dall’analisi dei Premi svizzeri di teatro e dei Premi svizzeri di danza è emersa la necessità di adattamenti più radicali nelle due discipline. La danza, contrariamente alle altre discipline, è premiata ogni due anni e inoltre il confine tra le discipline è sempre meno marcato, come dimostra