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Consultazione 2019/42: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2021-2024 (Messaggio sulla cultura) · 71 pagine
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supplementari di modesta entità. Inoltre, l’assunzione di insegnanti svizzeri nelle scuole svizzere all’estero avverrà tramite un istituto di diritto pubblico della Confederazione, la cui gestione richiederà ridotti mezzi supplementari.
– Aree di sosta per Jenisch, Sinti e Rom (UFC): il piano d’azione per Jenisch, Sinti e Rom del 2016 stabilisce che per migliorare la situazione delle minoranze nomadi in Svizzera sono necessarie ulteriori aree di sosta. La creazione di queste aree va sostenuta da contributi della Confederazione.
– Garanzia del lavoro museale (MNS): uno degli obiettivi principali del MNS per il periodo di finanziamento 2016–2020 è stato l’apertura del nuovo edificio di Zurigo. L’ampliamento del museo è stato completato entro i tempi nell’estate 2016 con costi inferiori rispetto al limite di spesa previsto. Il MNS non disponeva però dei mezzi operativi necessari per l’ampliamento nella misura originariamente prevista nel messaggio sulla cultura 2016–2020. Garantire un lavoro museale sostenibile e globale richiede un incremento dei mezzi operativi al livello inizialmente previsto.
– Scambi culturali e diffusione di opere (Pro Helvetia): le misure esistenti di promozione degli scambi culturali contenute nel messaggio sulla cultura 2016–2020 vanno in gran parte mantenute. Per poter promuovere in futuro lo scambio tra i diversi gruppi sociali, culturali e demografici anche maggiormente all’interno di una regione linguistica, la Confederazione esaminerà la possibilità di collaborare con città e Cantoni interessati al fine di avviare reti interregionali specifiche per ogni disciplina che contribuiscano a una migliore diffusione delle opere, in particolare nell’ambito della musica, della danza e del teatro.
1.4.2.3 Sviluppi nella «creazione e innovazione»
Per il periodo di finanziamento 2021–2024 l’asse d’azione «creazione e innovazione» della politica culturale della Confederazione è sviluppato come segue:
– Diffusione, accesso al mercato e competitività (Pro Helvetia): attività di diffusione e promozione mirate sono di fondamentale importanza per accrescere la presenza degli operatori culturali svizzeri nelle piattaforme (come fiere o festival) in ambito culturale internazionale. Le attività avviate negli ultimi anni hanno prodotto effetti. Oltre a intensificare le attività di diffusione (maggiore promozione di tournée, spettacoli e priorità tematiche), la crescente domanda di cultura svizzera va soddisfatta anche estendendo nel prossimo periodo di finanziamento le misure per rafforzare la competitività introdotte nel 2016, finora limitate alla danza, al teatro e alla presenza in altri Paesi europei, anche alla musica e geograficamente a regioni extraeuropee.
– Cooperazioni internazionali e scambi culturali (Pro Helvetia): la maggioranza degli operatori culturali svizzeri è oggi attiva anche al di fuori del Paese. Per migliorare il loro collegamento internazionale è necessario promuovere maggiormente i progetti di cooperazione internazionale, in particolare a livello europeo. Inoltre, i soggiorni di ricerca e in atelier consentono di sviluppare reti individuali e nuove esperienze di produzione e mediazione.
– Promozione sistematica di creazione e innovazione (Pro Helvetia): le interfacce tra arte, tecnologia e scienza stanno diventando sempre più importanti e presentano un grande potenziale per nuovi modelli di collaborazione e commerciali, soprattutto in relazione con la digitalizzazione. Le università e l’industria sono ad esempio sempre più alla ricerca delle competenze degli artisti per avviare nuovi processi di creazione, ricerca e produzione. Per promuovere la cultura è necessario cogliere le nuove tendenze artistiche, sostenere i progetti in merito e conseguentemente sperimentare nuove forme di promozione. Nell’attuale periodo di finanziamento vanno pertanto sostenuti maggiormente gli operatori culturali nell’avviare cooperazioni con istituzioni in ambito tecnologico e scientifico (come ad esempio il PF di Zurigo, l’EPFL di Losanna o il CERN) e sviluppati progetti concreti.
1.4.3 Politica culturale della Confederazione all’estero
Le attività culturali della Confederazione all’estero si articolano su due assi distinti: le misure di collaborazione istituzionale e le misure di diffusione e promozione della cultura svizzera all’estero. Il primo, illustrato nel presente capitolo, è di competenza dell’UFC mentre il secondo, presentato al capitolo 2.2, di Pro Helvetia. L’UFC si concentra sugli scambi politici, la definizione delle opportune condizioni quadro e la rappresentanza della Svizzera sul piano multilaterale, Pro Helvetia sugli scambi culturali e artistici. Fa eccezione l’ambito cinematografico, di competenza dell’UFC.
Nello svolgimento dei suoi compiti di politica culturale all’estero, il DFI collabora con il DFAE, che mette a disposizione la sua rete di rappresentanze esterne e diverse piattaforme di promozione. Si occupa inoltre dei contatti istituzionali con le organizzazioni multilaterali interessate. Poiché la competenza contenutistica spetta al DFI, un’attività regolare di coordinamento e scambio informativo assicura una buona collaborazione tra i due dipartimenti.
Sulla scena internazionale la Confederazione è iniziatrice di attività che promuovono ed esaltano tematiche culturali principali.
– Nel periodo di finanziamento 2016–2020 è stato approfondito a livello internazionale il tema della cultura della costruzione. Nel gennaio 2018 la Confederazione ha organizzato a Davos una conferenza informale dei ministri della cultura su questo argomento. Pubblicando la Dichiarazione di Davos sulla cultura della costruzione, approvata da tutti i partecipanti alla conferenza, assume un ruolo di spicco in questo ambito. Nel periodo di finanziamento 2021–2024 la Confederazione intende mantenere questa posizione di precursore e continuare a promuovere internazionalmente la tematica.
– In collaborazione con il DFAE, il DFI ha elaborato una strategia in materia di protezione del patrimonio culturale minacciato, che ha per obiettivo di definire la posizione internazionale della Svizzera di fronte all’aumento delle minacce nei confronti del patrimonio dovute ai conflitti armati o alle catastrofi naturali.
– Infine, la Confederazione ha sviluppato strategie internazionali settoriali per disciplinare i diversi ambiti di promozione della politica culturale all’estero. È il caso della promozione cinematografica, delle scuole svizzere all’estero e del trasferimento dei beni culturali. Tali strategie fissano obiettivi e priorità che continueranno a indirizzare le azioni dei diversi settori anche nel periodo di finanziamento 2021–2024.
1.4.3.1 Piano bilaterale
Nel periodo di promozione 2016–2020 la Confederazione ha aumentato il numero accordi di cooperazione in ambito culturale, sia generali che settoriali. Nel gennaio 2017 è stato firmato un accordo con la Cina basato su un memorandum d’intesa sulla cooperazione culturale del 1999.