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Consultazione 2019/42: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2021-2024 (Messaggio sulla cultura) · 71 pagine
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1.4.2 Politica culturale della Confederazione 2021–2024
Nel messaggio sulla cultura 2016–2020 il Consiglio federale ha definito per la prima volta tre assi d’azione principali per la futura politica culturale della Confederazione, elaborati in base a una precedente analisi del contesto.
Ha identificato cinque mega trend che influenzano in maniera determinante i processi di cambiamento sociale (globalizzazione, digitalizzazione, cambiamento demografico, urbanizzazione e individualizzazione), che negli ultimi anni si sono in linea di principio confermati come tali. La digitalizzazione si sta dimostrando particolarmente efficace: negli ultimi anni ha avuto un rapido sviluppo e ora caratterizza tutti gli ambiti della società. In alcuni settori culturali il cambiamento digitale e quello tecnologico a esso legato influenzano l’intera catena di creazione del valore aggiunto. È il caso dei settori cinematografico, musicale e dei media interattivi, dove produzione, promozione, mediazione e conservazione dei prodotti culturali avvengono per gran parte digitalmente. Anche in altre discipline (come la letteratura) la digitalizzazione ha acquisito un valore significativo, almeno per singole fasi della catena di creazione del valore aggiunto. La digitalizzazione è inoltre accompagnata da uno spostamento dei flussi di capitale verso piattaforme commerciali attive a livello mondiale. Le opportunità e i rischi legati alla digitalizzazione per il settore culturale sono già stati delineati nel messaggio sulla cultura 2016–2020 e rimangono invariati.
Poiché negli ultimi anni i mega trend e le relative sfide non sono cambiati in maniera sostanziale, è necessario portare avanti l’orientamento della politica culturale della Confederazione. Saranno mantenuti i tre assi d’azione strategici «partecipazione culturale», «coesione sociale» e «creazione e innovazione» e le misure introdotte nell’attuale periodo di finanziamento, che verranno anche ulteriormente sviluppate.
In riferimento agli sviluppi della digitalizzazione, nel periodo di finanziamento 2021–2024 è previsto in primo luogo che Pro Helvetia continui a verificare regolarmente in tutte le discipline gli effetti della digitalizzazione sugli strumenti di promozione, ed eventualmente ad adattare questi ultimi. Un esempio degli sviluppi negli ultimi anni è rappresentato dalle diverse piattaforme di promozione online realizzate dalla Fondazione. Anche il programma «Cultura ed economia», istituito con successo nel 2016, sarà integrato nelle normali attività di promozione con le sue due priorità della promozione: design e media interattivi. La Confederazione intende intensificare le relative misure nel prossimo periodo di finanziamento, al fine di sostenere il grande potenziale di giovani designer e sviluppatori di videogiochi nel percorso verso il riconoscimento internazionale. Tra l’altro, è anche previsto che l’UFC prosegua la catalogazione digitale delle opere importanti dei suoi musei e collezioni (cfr.
n. 2.4.2.1) e che, dopo la prima diffusione, renda accessibili online al grande pubblico i film che sostiene (cfr. n. 2.3.6.2). Il MNS si occuperà maggiormente di beni culturali originariamente digitali e realizzerà la trasformazione digitale nei settori del marketing e della comunicazione (cfr. n. 2.4.1). La BN continuerà ad ampliare la propria collezione digitale e proseguirà gli sforzi di cooperazione volti all’archiviazione e conservazione a lungo termine del patrimonio culturale digitale svizzero (cfr. n. 2.4.3).
L’ampia continuità contenutistica è legata a singoli elementi accentuati nel prossimo periodo di finanziamento. Le modifiche corrispondenti sono descritte dettagliatamente nel capitolo 2. Per una migliore leggibilità e comprensibilità, le modifiche che richiedono mezzi supplementari rispetto al messaggio sulla cultura 2016–2020 vengono elencate di seguito in forma aggregata in base agli assi d’azione della politica culturale.
1.4.2.1 Sviluppi nella «partecipazione culturale»
Per il periodo di finanziamento 2021–2024 l’asse d’azione «partecipazione culturale» della politica culturale della Confederazione è sviluppato come segue:
– Formazione musicale (UFC): il programma Gioventù e Musica è stato introdotto con successo nel 2016 e va rafforzato per soddisfare l’elevata domanda. Finora non è stato ancora attuato il mandato costituzionale relativo alla promozione dei talenti musicali. In collaborazione con i Cantoni e le organizzazioni musicali (in particolare scuole di musica e scuole universitarie di musica) dal 2021 verrà introdotta una promozione specifica dei talenti musicali. Attraverso l’assegnazione di carte talento (analoghe a quelle in ambito sportivo) saranno promossi in tutto il Paese circa 1000 talenti musicali.
– Parità tra donna e uomo in ambito culturale (UFC e Pro Helvetia): sono obiettivi della politica culturale della Confederazione la rappresentanza adeguata dei sessi in tutti gli ambiti rilevanti (formazione, sussidi, programmazione, istituzioni culturali, ecc.) e i relativi strumenti di promozione. Per determinare la necessità di intervento concreta, nel prossimo periodo di finanziamento sono previste rilevazioni statistiche approfondite.
– Mediazione artistica (Pro Helvetia): la promozione della mediazione artistica sarà ampliata nei contenuti al fine di favorire maggiormente la riflessione critica sulla produzione artistica contemporanea. Insieme alle istituzioni partner (università, istituzioni culturali, associazioni, media, ecc.), tramite progetti modello si mira a intensificare la riflessione critica sull’arte e la cultura tenendo conto in particolare dell’importanza dei nuovi media (scrittura e pubblicazione digitali).
1.4.2.2 Sviluppi nella «coesione sociale»
Per il periodo di finanziamento 2021–2024 l’asse d’azione «coesione sociale» della politica culturale della Confederazione è sviluppato come segue:
– Cultura della costruzione (UFC): all’inizio del 2020 il Consiglio federale dovrebbe adottare la strategia interdipartimentale sulla cultura della costruzione, elaborata sotto la direzione dell’UFC con il coinvolgimento di diversi servizi federali. Punta a considerare in modo esaustivo la cultura della costruzione in tutte le attività della Confederazione rilevanti per il territorio e contiene un piano d’azione con le relative misure spettanti ai servizi federali coinvolti. Le misure dell’UFC riguardano in particolare la mediazione e la promozione delle competenze nella cultura della costruzione e, data la progressiva urbanizzazione, essendo parte della strategia globale contribuiscono all’elevata qualità dello sviluppo edilizio in Svizzera.
– Attività di scambio nazionali (UFC): come affermato dal Consiglio federale nel messaggio sulla cultura 2016–2020, il maggior numero possibile di giovani dovrebbe partecipare a un progetto nazionale di scambio con un’altra regione linguistica almeno una volta durante il percorso scolastico. Attualmente, solo circa il 2 per cento degli studenti della scuola dell’obbligo e delle scuole di formazione generale del livello secondario II svolge uno scambio. In futuro le attività di scambio saranno pertanto intensificate. L’utilizzo dei mezzi supplementari richiesti avviene sulla base della Strategia per gli scambi e la mobilità adottata congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni nel novembre 2017.
– Scuole svizzere all’estero (UFC): nel 2017 il Consiglio federale ha riconosciuto provvisoriamente la scuola svizzera di Pechino. Durante la fase di avvio che si concluderà a fine 2020 l’UFC può finanziare gli aiuti finanziari a questa nuova scuola svizzera attraverso il credito esistente. Con il previsto riconoscimento definitivo della scuola svizzera di Pechino l’UFC necessiterà di mezzi