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Consultazione 2019/42: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2021-2024 (Messaggio sulla cultura) · 71 pagine
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Per quanto riguarda gli accordi tecnici settoriali, la Confederazione ne ha conclusi sul trasferimento dei beni culturali (Perù e Messico), sulla coproduzione cinematografica (Messico, e revisione degli accordi con la Comunità francese del Belgio e il Canada) e sulle scuole svizzere all’estero (Messico).
Sempre nel periodo di promozione 2016–2020 la Confederazione ha lanciato il progetto Panorama internazionale, il cui scopo è identificare e offrire una panoramica sulle cooperazioni culturali esistenti tra la Svizzera e l’estero a livello cantonale, regionale e interurbano. Nei loro settori di competenza, in cui rientra anche la cultura, i Cantoni possono concludere con l’estero trattati e corrispondere direttamente con autorità estere subordinate (art. 56 Cost.). Il progetto mira a migliorare la valorizzazione di questi legami con l’estero, a incrementare le sinergie e il coordinamento a livello nazionale nonché a una migliore pianificazione strategica.
Durante il periodo di finanziamento 2021–2024 la Confederazione intende rivolgere particolare attenzione allo sviluppo e alla sostenibilità delle sue relazioni culturali con gli Stati limitrofi. Si prefigge in particolare di garantire maggiore regolarità negli incontri istituzionali con Austria, Francia, Germania e Italia, che hanno per obiettivo di fare il punto sulle relazioni esistenti e di individuare gli argomenti nei quali è ipotizzabile fare progressi.
1.4.3.2 Piano multilaterale
Sul piano multilaterale la Confederazione è rappresentata o collabora con le seguenti piattaforme internazionali:
– Unione europea (UE): in Europa, il principale ente di promozione della cultura è l’Unione europea (UE), in particolare tramite il suo programma Europa creativa (sottoprogrammi MEDIA e Cultura). Il Consiglio federale si è adoperato per concludere un accordo con l’UE sulla partecipazione della Svizzera all’edizione 2014–2020 di questo programma, ma non è stato possibile raggiungere tale obiettivo. Sono state pertanto introdotte misure compensative a livello nazionale (cfr. n. 2.3.6). La prossima edizione del programma si svolgerà dal 2021 al 2027. Il Consiglio federale ne valuterà la partecipazione e, se necessario, elaborerà il mandato negoziale corrispondente. Le misure compensative istituite nel periodo precedente saranno adeguate e rese permanenti.
– UNESCO: a seguito del ritiro di alcuni dei suoi membri, l’UNESCO sta attualmente affrontando notevoli difficoltà finanziarie che la portano a concentrarsi maggiormente sui suoi compiti primari e in particolare sulla gestione delle convenzioni di cui è depositaria. In questo contesto la Confederazione si impegna ad applicare le convenzioni che ha ratificato sul patrimonio mondiale, sul trasferimento dei beni culturali, sulla diversità delle espressioni culturali e sul patrimonio culturale immateriale. Continua in particolare a presentare annualmente un dossier di candidatura alla Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità e ad associarsi alle candidature multinazionali rilevanti. Durante il periodo di finanziamento 2016–2020 il Consiglio federale ha proposto al Parlamento la ratifica della Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo. Il contributo della Svizzera all’UNESCO è percepito in modo ampiamente positivo. Nel periodo di finanziamento 2021–2024 la Confederazione intende consolidare la sua posizione candidandosi a posizioni chiave nei comitati intergovernativi pertinenti. In questo modo fornirà un contributo alla lotta contro la crescente politicizzazione a cui sono sottoposti i comitati.
– Consiglio d’Europa: il Consiglio d’Europa sta affrontando ristrutturazioni per rispondere a una riduzione considerevole del bilancio e portando avanti una riflessione volta a riorientare il suo lavoro sui suoi compiti e principi fondamentali. La Confederazione si impegna affinché la cultura mantenga il suo posto all’interno di questa organizzazione. Il Consiglio d’Europa è infatti un centro importante per gli scambi e la cooperazione in ambito culturale in Europa. La Confederazione partecipa in seno al Comitato direttivo sulla cultura, il patrimonio e il paesaggio e nell’ambito del programma Eurimages. Nel 2019 il Consiglio federale ha proposto al Parlamento la ratifica della Convenzione sul valore del patrimonio culturale per la società. Anche il fondo Eurimages del Consiglio d’Europa riveste notevole importanza nel favorire e promuovere le coproduzioni cinematografiche, la diffusione delle opere e gli scambi tecnici tra cittadini degli Stati membri. Nel periodo di finanziamento 2021–2024 la Confederazione intende continuare a impegnarsi per la corretta applicazione delle convenzioni del Consiglio d’Europa che ha ratificato.
– Organizzazione internazionale della francofonia (OIF): la Confederazione si impegna anche presso l’Organizzazione internazionale della francofonia. Partecipa alle conferenze ministeriali e il DFI accompagna l’attuazione delle politiche dell’organizzazione.
1.5 Stralcio di interventi parlamentari
Trasmettendo il messaggio sulla cultura possono essere tolti dal ruolo gli interventi parlamentari seguenti.
Il postulato 15.4117 (Semadeni) chiede di tracciare un bilancio dell’attuale situazione del romancio e dell’italiano nei loro territori di diffusione e nel Paese in generale e di proporre possibili miglioramenti della loro promozione. Il presente messaggio risponde al postulato (cfr. n. 2.6.2).
La mozione 17.4308 (Regazzi) chiede di chiarire i criteri che portano all’iscrizione nell’Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d’importanza nazionale. Il chiarimento in merito è avvenuto con la modifica dell’ordinanza del 9 settembre 1981 riguardante l’inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere (OISOS)16 e con raccomandazioni del DFI sulla sua attuazione (cfr. n. 2.5).
2 Ambiti di promozione della politica culturale
2.1 Produzione artistica e culturale professionale in generale
L’arte e la cultura sono fattori centrali per la comprensione sociale e la formazione dell’identità, promuovono il dialogo e rafforzano la coesione sociale. Confrontarsi con le diverse forme artistiche, come architettura, design, cinema, fotografia, arte, media interattivi (soprattutto videogiochi), letteratura, musica, danza, teatro e circo, sviluppa il senso estetico individuale e le capacità personali di comunicare, esprimersi e giudicare. La produzione artistica e culturale contemporanea assume una posizione critica nei confronti dei limiti della propria percezione e promuove la discussione sui valori individuali e collettivi.
La promozione della produzione artistica e culturale professionale è un compito centrale della promozione culturale dello Stato. La varietà delle forme artistiche di espressione, produzione e presentazione non solo contribuisce alla realizzazione e alla formazione degli individui, ma è anche caratteristica di una società aperta e favorisce l’innovazione dello Stato.
16 RS 451.12