Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/12: Modifica della legge sul materiale bellico, controprogetto indiretto all'iniziativa popolare «Contro le esportazioni di armi in Paesi teatro di guerre civili (Iniziativa correttiva)» · 8 pagine
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Consiglio federale disponga di un sufficiente margine di manovra in caso di eventi straordinari.
La Società Svizzera degli Ufficiali (SSU) è a favore della variante 1 affinché venga mantenuta l’attuale regolamentazione restrittiva e al contempo il Consiglio federale disponga del margine di manovra in caso di eventi straordinari.
La Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera (CCPCS) ha
comunicato di non voler prendere posizione.
Il Comitato internazionale della Croce Rossa e la Croce Rossa svizzera non
approfondiscono nel concreto le due varianti e nel loro parere illustrano la loro interpretazione della definizione di conflitti armati internazionali e non internazionali.
Il comitato promotore (Allianz gegen Waffenexporte in Bürgerkriegsländer) è a favore
della variante 2, che soddisferebbe le tre richieste principali dell’iniziativa summenzionate. Lamenta il fatto che questa variante non includa la fornitura di pezzi di ricambio e venga mantenuta l’insoddisfacente interpretazione dell’espressione «implicato in un conflitto armato interno o internazionale». I seguenti membri del comitato promotore hanno preso inoltre posizione come segue:
• Le due organizzazioni per lo sviluppo Helvetas e Terre des Hommes Schweiz e l’organizzazione per i diritti umani Amnesty International sostengono la variante 2 perché in questo modo sarebbero soddisfatte le tre richieste principali dell’iniziativa e non sarebbe prevista alcuna facoltà di deroga per il Consiglio federale.
• Le cinque organizzazioni cristiane Christlicher Friedensdienst, Evangelische Frauen Schweiz, Hilfswerk der Evangelischen Kirchen Schweiz, Justitia et Pax e Unione svizzera delle donne cattoliche sono a favore della variante 2, soprattutto perché in questo modo verrebbero soddisfatte le tre richieste principali dell’iniziativa. Lamentano che questa variante non includa la fornitura di pezzi di ricambio.
• Le due organizzazioni per la pace Donne per la Pace e Donne di Pace nel Mondo sono favorevoli alla variante 2, soprattutto perché in questo modo verrebbero soddisfatte le tre richieste principali dell’iniziativa.
• L’Associazione mantello svizzera delle donne alliance F sostiene a sua volta la variante 2, in quanto non prevede la facoltà di deroga per il Consiglio federale.
• Anche Giuristi e Giuriste Democratici Svizzeri è a favore della variante 2, in quanto tiene conto delle richieste più importanti dell’iniziativa. L’associazione deplora tuttavia il fatto che la variante non includa la fornitura di pezzi di ricambio e che non siano state colmate le lacune giuridiche e chiariti alcuni aspetti.
• Il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) è a favore della variante 2, in particolare perché verrebbero soddisfatte le tre richieste principali dell’iniziativa, ma lamenta che non includa la fornitura di pezzi di ricambio.
• Infine, 1367 cittadini hanno risposto all’appello del comitato promotore di presentare personalmente un proprio parere. 1342 hanno utilizzato un modello messo a disposizione dal comitato promotore e sono favorevoli alla variante 2. I restanti 25 hanno presentato una risposta individuale e si sono espressi a favore della variante 2 che consente a loro avviso di soddisfare le richieste dell’iniziativa.
Le organizzazioni per lo sviluppo Interteam e l’associazione Plattform Agenda 2030 für nachhaltige Entwicklung sono a favore della variante 2, perché soddisferebbe le richieste principali dell’iniziativa e non prevede possibilità di deroga per il Consiglio federale.
L’organizzazione cristiana Verband Evangelischer Freikirchen und Gemeinden in der
Schweiz è favorevole alla variante 2 perché non prevede possibilità di deroga per il Consiglio federale in situazioni eccezionali.