Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/45: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (misure di contenimento dei costi - 2° pacchetto) · 55 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 28Fedlex · Rapporto sui risultati
Tra gli assicuratori, santésuisse è favorevole alle reti di cure pur sottolineando che queste non sono efficienti di per sé: possono infatti far lievitare i costi o sottrarre profitti. È quindi necessario che i partner tariffali elaborino soluzioni contrattuali. curafutura è critica nei confronti della misura, Groupe Mutuel la respinge, SWICA approva l’approccio ma è scettica verso soluzioni imposte dallo Stato. Vanno disciplinati solo i requisiti minimi che tutte le reti devono soddisfare (CSS), mentre gli altri aspetti possono essere regolamentati meglio attraverso partenariati tariffali (curafutura, CSS). Le reti non devono essere necessariamente dirette da medici; può essere opportuno coordinare anche solo singole parti della catena di cure (CSS). La rimunerazione mediante importi forfettari può incentivare all’efficienza (CSS), ma mancano evidenze delle possibilità di risparmio. Sarebbe meglio introdurre gli incentivi giusti (SWICA). L’obbligo di contrarre vanificherebbe gli incentivi all’innovazione (Santésuisse, SWICA, Groupe Mutuel).
Tra le organizzazioni di pazienti, SPO, Chronischkrank.ch, LLS, Evivo, AGS, Blaues Kreuz Schweiz, Verein Morbus Wilson, Agile.ch, Graap, Verein-mps, ProRaris, CFCH, FSP/DVSP, Oncosuisse, KLS, GELIKO, QCC, Engagés pour la santé, PCS e SF MVB sono favorevoli a considerare le reti di cure coordinate una categoria di fornitori di prestazioni a sé stante ma ritengono che non debbano essere gestite da assicuratori, che debbano includere anche la prevenzione e altre prestazioni non coperte dalla LAMal (Chronischkrank.ch, LLS, Evivo, AGS, Blaues Kreuz Schweiz, Oncosuisse, KLS, GELIKO, QCC, Engagés pour la santé) come pure centri per la cura delle malattie rare (Verein Morbus Wilson, Agile.ch, Graap, Verein-mps, Pro-Raris, CFCH, IGSK) e debbano essere prive di barriere (SGB-FSS). Engagés pour la santé esprime scetticismo nei confronti della rimunerazione forfettaria, in quanto il dispendio può dipendere molto dalle possibilità dei pazienti. QCC vorrebbe che le reti siano configurate in modo flessibile poiché i bisogni variano molto da un individuo all’altro.
Netzwerk Gutes Alter, SSR, Kindsverlust.ch e VASOS FARES prediligono l’istituzione di un centro unico di consulenza e coordinamento anziché la creazione di centri di prima consulenza e reti a sé stanti perché considerano che la consulenza, il coordinamento e la gestione della documentazione medica siano compiti interconnessi e interdipendenti tra loro. Per evitare la selezione dei rischi, dovrebbe essere possibile fatturare, per i casi complessi, prestazioni singole oltre che importi forfettari. Bisogna impedire che nei modelli HMO e medico di famiglia vi siano incentivi economici che spingano gli assicurati a rinunciare a prestazioni auspicabili o addirittura necessarie; i contratti tra gli assicuratori e i fornitori di prestazioni devono essere pubblicati e vanno create procedure per verificare l’offerta eccedentaria, deficitaria e inadeguata. Kindesverlust.ch vorrebbe che la legge precisi il ruolo degli infermieri con competenze avanzate (Advanced Practice Nurses).
Tra le altre organizzazioni, GFCH, AT, Public Health Switzerland, ABSG, AEG e SAGES accolgono con favore la misura ma sottolineano che anche le prestazioni di prevenzione e le organizzazioni che le forniscono e quelle attive nel lavoro sociale (SAGES) devono farne parte. Le reti non dovrebbero essere gestite da assicuratori o da organizzazioni controllate da questi. PRISM sostiene la misura, ma ritiene che dovrebbe includere anche gli ospedali e il coordinamento con essi e, nel limite del possibile, prevedere il lancio di progetti pilota. Le cartelle informatizzate dei pazienti dovrebbero essere strutturate in modo uniforme per garantire l'interoperabilità; inoltre, il coordinamento dovrebbe poter essere affidato anche a professionisti non medici. Fmc caldeggia la misura e la rimunerazione forfettaria, ma boccia l’obbligo di contrarre: la concorrenza incentrata sulla qualità e sui costi va mantenuta e le reti non dovrebbero essere necessariamente dirette da medici.
IG E-Health accoglie con favore le reti di cure coordinate ma critica la rimunerazione con importi forfettari uniformi. Ritiene infatti che il vantaggio delle reti consista nella libertà di concludere contratti individuali con gli assicuratori e che con la misura proposta questa libertà risulterebbe limitata. Anche FGS preferisce la stipula di contratti con gli assicuratori e chiede che le reti siano libere di definire la propria organizzazione e le proprie strutture operative. Crede che valga la pena valutare un ulteriore sviluppo delle cure coordinate, ma è del parere che l’attuale dinamica non vada frenata né soppiantata da una standardizzazione forzata imposta dall’alto. Ad essere importanti sono la presenza di incentivi adeguati e la trasparenza sulla qualità. MTK teme che i nuovi fornitori di prestazioni facciano aumentare i costi. vips appoggia