Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/52: Modifica dell'ordinanza sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (OVAMal) · 6 pagine
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Capoverso 4
Se, dopo aver calcolato i premi per l’anno successivo riducendo al massimo i suoi margini di calcolo conformemente al capoverso 3, l’assicuratore propone tariffe che non corrispondono alle condizioni di cui all’articolo 16 capoverso 4 LVAMal, segnatamente perché comportano riserve eccessive, potrà accordare una compensazione agli assicurati. Un importo di compensazione, quindi, può essere versato soltanto se l’assicuratore ha ridotto le sue riserve secondo il procedimento previsto al capoverso 3. Per il resto, la disposizione riprende il secondo periodo del capoverso 3 vigente.
Capoverso 5
Questo capoverso corrisponde all’attuale capoverso 4; riguarda soltanto la compensazione accordata agli assicurati in virtù del capoverso 4.
Art. 30a Premi nettamente superiori
Capoverso 1
L’assicuratore può operare una compensazione dei premi in un Cantone se i premi incassati sono nettamente superiori ai costi cumulati (art. 17 cpv. 1 LVAMal). La normativa attuale non spiega in quali casi questa condizione è soddisfatta. Lo scopo del nuovo articolo 30a capoverso 1 OVAMal è indicare quando i premi incassati sono nettamente superiori ai costi cumulati.
L’UFSP controlla la copertura dei costi grazie a uno strumento chiamato combined ratio, che corrisponde al rapporto tra i costi dell’assicuratore e le sue entrate in premi (i costi vengono divisi per i premi). Dato che la compensazione dei premi incassati in eccesso è operata dal Cantone, è la combined ratio cantonale a essere determinante. Una combined ratio superiore al 100 per cento indica che, in un determinato Cantone, l’assicuratore ha chiuso l’esercizio in deficit, ossia che i costi hanno superato i premi. Viceversa, se la combined ratio è inferiore al 100 per cento, significa che il risultato è in attivo. In questo caso l’UFSP deve controllare se l’assicuratore che ne ha fatto richiesta è in grado di operare una compensazione nel Cantone in questione. A tal fine, compara la combined ratio attesa con quella effettiva. Per poter affermare che i premi incassati sono nettamente superiori ai costi cumulati, la differenza tra questi due elementi deve essere superiore a un determinato valore (deviazione standard).
Capoverso 2
La deviazione standard dipende dalla situazione individuale di ciascun assicuratore nei vari Cantoni. Viene valutata per assicuratore e per Cantone (in funzione dell’effettivo, delle prestazioni e della compensazione dei rischi). La deviazione standard tiene conto delle fluttuazioni casuali, che tuttavia non possono essere prese in considerazione per la compensazione dei premi incassati in eccesso. Ciò significa che gli assicuratori che ottengono un risultato in attivo grazie a questo tipo di fluttuazioni non potranno operare alcuna compensazione. Le fluttuazioni casuali possono portare a un risultato in attivo in un determinato anno e a un deficit l’anno successivo, pertanto si compensano nell’arco di diversi anni. Se, inaspettatamente, si dovessero accumulare nel corso di vari anni e portassero a un risultato positivo per l’assicuratore, quest’ultimo potrebbe calcolare i propri premi riducendo al massimo i suoi margini di calcolo. La formula della deviazione standard figura nell’allegato.
Per garantire la trasparenza, l’UFSP pubblicherà sul proprio sito Internet le modalità di applicazione dei diversi criteri. Inoltre determinerà la deviazione standard applicabile a una situazione specifica al momento dell’approvazione della compensazione dei premi incassati in eccesso.
Art. 30b Effettivo determinante per la compensazione dei premi incassati in eccesso
È necessario fissare un effettivo cantonale minimo al di sotto del quale l’assicuratore non può operare la compensazione dei premi incassati in eccesso. Infatti, per gli effettivi molto piccoli, ossia inferiori