Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/65: Ordinanza sui provvedimenti per i casi di rigore concernenti le imprese in relazione all'epidemia di COVID-19 (ordinanza COVID-19 sui casi di rigore) · 11 pagine

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In merito all’ammontare della cifra d’affari minima che un’impresa deve conseguire per avere diritto al sostegno (50 000 fr. secondo l’art. 3 cpv. 1 lett. b), i Cantoni GR, GE e TI e l’associazione economiesuisse hanno proposto di aumentarlo, mentre il PSS e il PES, nonché l’USS e l’USAM di ridurlo. Molti partecipanti chiedono di precisare il requisito richiesto all’articolo 3 capoverso 1 lettera c, secondo cui un’impresa deve aver creato il suo «valore aggiunto prevalentemente» in Svizzera (BL, GE, GR, GL, LU, SG, SH, SO, TI, VS).

Alcuni partecipanti criticano in generale il divieto di doppio sovvenzionamento sancito all’articolo 4 capoverso 1 lettera c, mentre altri (FR, JU, NE, UR, VS) propongono di non applicarlo a determinati gruppi di aventi diritto (ad es. i locatori che ricevono le indennità in base alla legge sulle pigioni commerciali COVID-19). Diversi partecipanti sono in linea di principio d’accordo su tale divieto, ma vogliono precisazioni in merito (LU, ZH, economiesuisse, USI, USAM, UCS).

Con riferimento all’articolo 4 capoverso 2 lettere a–d, vari partecipanti chiedono che le imprese eccessivamente indebitate o in ritardo nel pagamento di debiti fiscali a causa della crisi provocata dalla pandemia di COVID-19 abbiano diritto agli aiuti previsti per i casi di rigore (BL, BS, FR, GR, NE, OW, TI, VD, VS; PSS; USI, USS, USAM, GastroSuisse, HotellerieSuisse, Federazione svizzera del turismo). Inoltre, i Cantoni BE, BS, FR, GE, GR, UR, VS, ZH, il PPD, il pvl, l’USS, l’USAM, GastroSuisse e la Federazione svizzera del turismo auspicano che si rinunci a chiedere una pianificazione finanziaria «a medio termine» o che vengano adeguati i relativi requisiti (ad es. orizzonte di pianificazione più breve). In relazione all’articolo 4 capoverso 3 lettera b, diversi interpellati non vogliono che l’impiego integrale di un eventuale credito COVID-19 costituisca un requisito per avere diritto al sostegno (FR, GR, NE, VS; PPD; USAM, HotellerieSuisse).

Per quanto attiene all’articolo 5 capoverso 2, da un lato in numerosi pareri si chiede che alla cifra d’affari rilevante ai fini del diritto al sostegno non siano sommate le indennità per lavoro ridotto e di perdita di guadagno per COVID-19 percepite per il 2020 (AI, BS, FR, GE, GR, JU, NE, SH, SO, TI, VS; PSS; USI, USS, USAM, GastroSuisse, HotellerieSuisse, Federazione svizzera del turismo). Dall’altro lato, si esige che eventuali riduzioni concesse a norma della legge sulle pigioni commerciali COVID-19 siano sommate alla cifra d’affari (LU, SH, ZG).

Economiesuisse e Travailsuisse sono favorevoli alla regolamentazione introdotta con l’articolo 5.

Infine, numerosi partecipanti ritengono troppo lungo il periodo di cinque anni fissato all’articolo 6 lettera a per il divieto di distribuire dividendi e tantièmes nel caso siano stati concessi contributi non rimborsabili (BL, FR, GE, GL, GR, JU, NE, TI, UR, VS; USAM). I Cantoni AG, SG, SO, il PPD, il pvl, il PES, l’USS e Travailsuisse appoggiano esplicitamente il contenuto dell’articolo 6.

2.2.2 Requisiti concernenti l’impostazione dei provvedimenti per i casi di rigore (se-

zione 3)

La limitazione prevista dall’articolo 7 capoverso 3 a una sola forma di aiuto per ciascuna impresa viene criticata sia da diversi Cantoni (AG, AI, FR, JU, LU, NE, SO, TI, VD, ZG, ZH) che dai partiti (pvl, PES, PSS) e dalle associazioni (USAM, USS, GastroSuisse, Federazione svizzera del turismo).

I pareri sui limiti massimi fissati per un’impresa contrastano in particolare laddove questi limiti riguardano i contributi non rimborsabili (art. 8 cpv. 2). Alcuni partecipanti vogliono aumentare i limiti massimi fino al 33 per cento (GE, GR, JU, NE, SZ, UR, VS, ZH; PES; SAB, USAM, associazioni di categoria degli esercenti di baracconi e dei venditori di mercato, degli impresari circensi, dei gestori di parchi di divertimento) o in generale ampliare il margine di manovra