Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/66: Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 · 53 pagine

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Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030: rapporto sui risultati della consultazione

L’essenziale in breve

Con la «Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030», il Consiglio federale illustra come dovrà configurarsi, nei prossimi dieci anni, l’attuazione dell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile in Svizzera. La Strategia stabilisce, nel quadro di tre ambiti tematici prioritari, gli obiettivi nonché gli orientamenti strategici nazionali e internazionali per la politica federale. Nel quadro della procedura di consultazione sono pervenuti 232 pareri, la grande maggioranza dei quali è risultata favorevole. Di tutti i Cantoni partecipanti, solo tre hanno assunto una posizione piuttosto negativa nei confronti della Strategia. La maggior parte dei partiti, dal canto suo, si è pronunciata positivamente, mentre un partito ha respinto in toto la Strategia.

La grande maggioranza ha espresso un parere favorevole nei confronti della scelta degli ambiti tematici prioritari. Tuttavia, è stato criticato il fatto che sia stata prestata troppo poca attenzione alle interazioni; da un lato, tra gli ambiti tematici prioritari e, dall’altro, all’interno delle tre dimensioni e degli orientamenti. Inoltre, per ognuno dei tre ambiti tematici prioritari, sono state suggerite numerose precisazioni e integrazioni con ulteriori obiettivi e orientamenti.

In generale, viene criticato il fatto che gli obiettivi della Strategia risultino troppo poco ambiziosi e non vengano formulati in maniera sufficientemente vincolante. Gli obiettivi, inoltre, andrebbero maggiormente orientati ai criteri SMART1. Alcune cerchie interessate considerano il sistema di indicatori MONET 2030 inadeguato e propongono delle integrazioni.

Da più parti è stato criticato il capitolo dedicato ai cosiddetti «motori»: la loro scelta e il loro ruolo andrebbero ancora chiariti, e mancherebbe un legame con gli ambiti tematici prioritari.

Le linee guida per la politica federale sono state accolte in generale con favore. È stato ritenuto positivo il fatto che siano stati affrontati i temi della coerenza politica, della gestione dei conflitti tra gli obiettivi e della realizzazione comune tra i livelli istituzionali. La Strategia, tuttavia, dovrebbe illustrare in modo ancora più concreto come debbano essere attuate le linee guida, in particolare per quel che riguarda i conflitti tra gli obiettivi e la coerenza politica.

La maggior parte dei partiti politici e diverse altre parti lamentano la scarsità di informazioni contenute nella Strategia in merito al prosieguo dell’attuazione, e il fatto che eventuali misure concrete vengano integrate solo nel Piano d’azione. Gran parte dei Cantoni si aspetta che nel Piano d’azione vengano elencate misure concrete, competenze, obblighi e responsabilità e si augura un maggiore coinvolgimento nell’ambito della loro elaborazione o indagine conoscitiva prima dell’entrata in vigore del Piano d’azione. Mancherebbe, in particolare, una descrizione del filo diretto che collega il monitoraggio, i rapporti periodici, lo sviluppo o l’adattamento della Strategia. Infine, occorrerebbe chiarire la questione relativa al finanziamento dell’attuazione della Strategia.

1 Dall’acronimo inglese SMART: «Specific» (specifico), «Measurable» (misurabile), «Attainable» (raggiungibile), «Relevant» (rilevante), «Time-bound» (corredato di un termine).