Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/72: Legge federale concernente l'impiego di mezzi elettronici nell'amministrazione per l'adempimento dei compiti delle autorità · 68 pagine

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Motivazione: sia la Confederazione che i Cantoni dispongono di prescrizioni legali sulla sicurezza delle informazioni e sulla protezione dei dati (SIPD). Un’organizzazione comune per l’attuazione del Governo elettronico come eOperations teoricamente dovrebbe tenere conto

contemporaneamente delle diverse prescrizioni dei Cantoni e della Confederazione e sarebbe sottoposta alla vigilanza di 27 differenti autorità di controllo parlamentare e di sorveglianza

dell’osservanza delle prescrizioni relative alla protezione dei dati. Sarebbe quindi necessario permettere agli enti pubblici coinvolti di accordarsi sull’applicazione di un’unica legislazione.

L’articolo 9 capoverso 1 lettera a LMeCA consente già al Consiglio federale di disciplinare «il diritto applicabile», e quindi anche il diritto SIPD applicabile, nell’ambito della delega di compiti federali in materia di Governo elettronico a terzi. Tale disposizione evidentemente si riferisce però soltanto ai compiti federali delegati e non ai compiti cantonali adempiuti anche attraverso la relativa

prestazione di Governo elettronico. Lo stesso vale per le convenzioni che la Confederazione può concludere secondo l’articolo 5 LMeCA. Sarebbe quindi opportuno prevedere una

regolamentazione che comprenda anche i Cantoni e in particolare le cooperazioni in materia di Governo elettronico tra i Cantoni senza la partecipazione della Confederazione.

Médecins Fribourg chiede che nella legge sia inserito

- che tutti i dati raccolti dall’amministrazione elettronica siano archiviati senza eccezioni sul

territorio svizzero;

- che vengano redatti studi economici affidabili sui costi che dovranno essere sostenuti sia per l’implementazione che per la futura gestione del Governo elettronico e che i risultati siano resi pubblici;

- che venga garantito un controllo della qualità dell’amministrazione elettronica e che i risultati vengano resi pubblici.

Secondo la Ligue vaudoise le leggi federali dovrebbero sempre stabilire chiaramente gli ambiti di responsabilità dei diversi soggetti coinvolti nell’attuazione. Il progetto di legge rischia di confondere le catene di responsabilità e di eliminare queste ultime così come i diritti di pubblicità:

nell’avamprogetto non vi è alcun riferimento alla pubblicità delle convenzioni concluse, alla loro pubblicazione e alla loro comunicazione.

3.5 Proposte e suggerimenti relativi a temi da trattare al di fuori dell’avamprogetto

Secondo il pvl bisogna fare in modo che i diversi strumenti siano utilizzati in modo mirato e in conformità con i principi del governo d’impresa della Confederazione. eOperations Svizzera SA non rappresenta un buon esempio. Non è chiaro infatti il motivo per cui si sia scelto di fondare una società anonima di diritto privato. In quanto non era necessario procedere a una raccolta di capitali né richiedere la partecipazione di privati. La scelta della SA come forma giuridica è in

contraddizione anche con la nuova legge federale concernente la piattaforma per la

comunicazione elettronica nella giustizia (LPCEG), la cui procedura di consultazione si è svolta di recente. All’interno della nuova legge il Consiglio federale propone, in una situazione simile, la costituzione di una corporazione di diritto pubblico come ente responsabile della piattaforma (disposizione criticata dal pvl nel suo parere alla consultazione del 25 febbraio 2021 perché

ritenuta inutilmente complessa e costosa e in merito alla quale ha richiesto una soluzione

federale). Il pvl lamenta la mancanza della necessaria coerenza nella scelta degli strumenti e si aspetta che in futuro questo aspetto sia gestito in modo uniforme e comprensibile.

A questo riguardo il pvl e la Swico commentano lo sviluppo incrementale e agile dei software affermando che attualmente è necessario scegliere un approccio più flessibile rispetto al passato quando si sviluppano software e sistemi di dati. A tal fine, sarebbe opportuno creare le relative basi legali e, se necessario, adeguare anche il diritto in materia di appalti pubblici in questo ambito.

L’obiettivo di queste modifiche dovrebbe essere, in particolare, quello di attuare in tempi rapidi la strategia TIC della Confederazione 2020–2023. L’acquisto e lo sviluppo di questi sistemi dovrebbe essere molto agile e flessibile e prevedere prima lo sviluppo e l’implementazione di un sistema centrale e poi la sua integrazione dinamica con altre funzioni. Questo modo di procedere è in contrasto con l’attuale approccio secondo cui tutti i requisiti, per quanto possibile, sono inseriti in un capitolato d’oneri che costituisce un pacchetto completo per la pubblicazione del bando.