Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/72: Legge federale concernente l'impiego di mezzi elettronici nell'amministrazione per l'adempimento dei compiti delle autorità · 68 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 58Fedlex · Rapporto sui risultati
CCC-CH chiede di ridurre il periodo di transizione a un anno e che l’obbligo di pubblicazione abbia effetto retroattivo.
Opendata.ch, Digitale Gesellschaft, CH++, Swiss Data Alliance, Partito Pirata e Swico
chiedono una riduzione del periodo di transizione a due anni. La prima strategia di carattere vincolante sul libero accesso ai dati esiste dal 2014. Se non vuole rimanere indietro, la Svizzera deve ora accelerare su questo tema.
Il pvl chiede una riduzione a tre anni.
Il Cantone ZH chiede che nell’articolo non si faccia riferimento soltanto alle risorse, ma anche alla domanda. Di conseguenza si dovrebbe procedere all’attuazione al più presto, ma in ogni caso al più tardi entro cinque anni. Inoltre, per quanto riguarda gli OGD dovrebbe essere introdotto un obbligo con effetto retroattivo.
Digitale Ökonomie chiede che nell’articolo sia indicato esplicitamente che i dati devono essere resi accessibili il prima possibile e, solo in casi eccezionali, entro cinque anni.
3.3.3.19Articolo 17 Referendum ed entrata in vigore
1 La presente legge sottostà a referendum facoltativo.
2 Il Consiglio federale ne determina l’entrata in vigore.
Soltanto 2 partecipanti alla consultazione hanno fatto pervenire un parere riguardo all’ultimo articolo della legge chiedendo lo stralcio del capoverso 2.
❖ Approvazione parziale dell’articolo 17
• Proposta di modifica dell’articolo 17 capoverso 2
Sia Opendata.ch che CH++ chiedono che la legge entri in vigore al momento della sua adozione giustificando questa posizione con l’urgenza di compiere chiari passi avanti nel settore dell’open government data. Il capoverso 2 quindi dovrebbe essere stralciato.
3.4 Ulteriori proposte e suggerimenti
3.4.1 Riguardo al tema delle interfacce
6 rappresentanti della società civile digitale (Opendata.ch, CH++, CH Open, Digitale
Gesellschaft, digitalswitzerland e Swiss Data Alliance) lamentano la grave mancanza di un articolo dedicato alle interfacce, la cui importanza è in costante aumento. Essi ritengono sia urgente emanare le norme necessarie attraverso un articolo della LMeCA separato. Quest’ultimo
dovrebbero contemplare quanto segue:
- un principio «API by default», analogo a quello «open by default» dell’articolo 11 relativo agli OGD. I nuovi software sviluppati dovrebbero essere dotati di interfacce documentate e, se
possibile, utilizzabili potenzialmente da tutti. Per i «software legacy» dovrebbe essere previsto un periodo di transizione;
- le interfacce disponibili e i rispettivi metadati dovrebbero essere pubblicati su una piattaforma centrale, così come previsto per gli OGD, o, idealmente, sulla stessa piattaforma. Questa
piattaforma dovrebbe mettere a disposizione un sistema di gestione delle API (Application
Programming Interface) attraverso il quale per ogni funzione e per ogni tipologia di funzioni possano essere assegnati diritti di accesso e impostate limitazioni alle interrogazioni;
- la classificazione delle funzioni («endpoint API»), per esempio in «pubbliche», «pubbliche con autentificazione», «condivise» (p. es. attraverso il livello federale) e «private» (solo all’interno