Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/36: Rapporto sulla politica di sicurezza 2021 · 6 pagine
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1. Introduzione
In data 28 aprile 2021 il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di avviare una procedura di consultazione relativa al nuovo Rapporto sulla politica di sicurezza presso i Cantoni, i partiti, le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle Città e delle regioni di montagna, le associazioni mantello nazionali dell’economia e altre cerchie interessate. La procedura di consultazione si è conclusa il 18 agosto 2021.
Il Consiglio federale pubblica a intervalli periodici rapporti sulla politica di sicurezza della Svizzera, che contengono un’analisi approfondita dell’evoluzione, delle minacce e dei pericoli in tale contesto e stabiliscono le linee e le priorità per la definizione della politica di sicurezza in Svizzera per gli anni successivi. Su questi rapporti poggiano ulteriori documenti di base relativi a singoli strumenti della politica di sicurezza.
In futuro il Consiglio federale intende pubblicare un rapporto sulla politica di sicurezza nel corso di ogni legislatura e ridurne nettamente la lunghezza. È il caso del presente rapporto, che presenta anche alcune novità dal punto di vista dei contenuti e della struttura: non descrive solamente i principi della politica di sicurezza della Svizzera, i suoi interessi e gli obiettivi, ma indica in che modo gli strumenti della politica di sicurezza possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi e che orientamento devono seguire.
2. Sintesi dei risultati
Dalla consultazione risulta che il presente progetto di rapporto è stato accolto positivamente da una larga maggioranza. In particolare l’intenzione di pubblicare il rapporto a intervalli più brevi (una volta nel corso di ogni legislatura) e di accorciarlo è approvata da quasi tutti i partecipanti alla consultazione. Anche la nuova struttura, e in particolare la definizione di obiettivi contenutistici come priorità della politica di sicurezza nei prossimi anni, riscuote ampi consensi. Lo stesso vale per l’analisi della situazione, valutata positivamente in tutte le prese di posizione. Molti partecipanti alla consultazione evidenziano inoltre la leggibilità del rapporto.
Le critiche e le proposte di modifica sono formulate in maniera puntuale e si riferiscono a tematiche specifiche. Critiche più ampie sono rivolte alla gestione delle crisi da parte della Confederazione. Molti Cantoni e organizzazioni ritengono non pertinente quanto riportato nel rapporto e auspicano modifiche radicali alla gestione delle crisi da parte della Confederazione, tra cui la creazione di uno stato maggiore di crisi interdipartimentale e modulare. Da più parti si esprime inoltre la necessità di precisare ulteriormente le misure.
Una minoranza dei partecipanti esprime critiche di fondo sull’intero rapporto o almeno su parti di esso. Le importanti modifiche auspicate da alcuni riguardano principalmente l’attuazione della politica di sicurezza.
La tabella che segue offre una panoramica del numero di pareri pervenuti e come si collocano nella valutazione complessiva del rapporto:
Valutazione Partecipanti alla consultazione Numero
Sostanzialmente positivo, Cantoni e conferenze: AI, AR, BL, BS, FR, GE, GL, GR, JU, LU, d’accordo con la maggior OW, NW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VS, ZH, CDDGP, CG parte del rapporto, proposte MPP, CDSCS circoscritte Partiti: Alleanza del Centro, PLR Associazioni mantello Comuni/Città: UCS Organizzazioni: AWM, Centre Patronal, Commissione federale per la protezione NBC, Movimento europeo, Fédération des entreprises romandes, Coordinazione svizzera dei pompieri, ICT4Peace, Giardino, Conferenza nazionale delle associazioni militari mantello, Pro Militia, SIA, Stiftung zur Förderung der Übermittlungs- und Führungsunterstützungstruppen der Armee, USI, ZSVS, Swiss Re