Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/50: Revisione della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN) sotto forma di controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Per il futuro della nostra natura e del nostro paesaggio (Iniziativa biodiversità)» · 56 pagine

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sproporzionata. L’iniziativa chiede la conservazione illimitata del contenuto centrale dei valori di conservazione (art. 78a cpv. 3 Cost.). Dal punto di vista del Consiglio federale, questa disposizione rappresenta, in particolare per gli oggetti protetti più piccoli, una restrizione eccessiva per diverse politiche settoriali della Confederazione e dei Cantoni e per l’economia. Il Consiglio federale ritiene inoltre che la promozione di un concetto globale di cultura della costruzione, già avviata dalla Confederazione, raggiunga meglio l’obiettivo di proteggere il patrimonio culturale della costruzione, invece di un ampliamento della funzione di protezione degli oggetti d’inventario che difficilmente otterrebbe il sostegno di una maggioranza politica.

Proposta del Consiglio federale

Il Consiglio federale propone alla Camera federale di raccomandare il rigetto dell’iniziativa popolare «Per il futuro della nostra natura e del nostro paesaggio (Iniziativa biodiversità)», opponendo all’iniziativa un controprogetto indiretto.

Il controprogetto indiretto si orienta ai seguenti punti cardine:

1) La LPN è destinata a contribuire maggiormente all’aumento delle aree a

beneficio della conservazione della biodiversità: l’obiettivo delle aree protette del 17% è sancito dalla legge. La connettività sarà promossa.

2) Le disposizioni sulla protezione e l’interconnessione degli spazi vitali della

fauna selvatica sono riprese dal progetto di revisione della legge federale su la caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici respinto in votazione popolare il 27 settembre 2020 (disposizioni sui corridoi sovraregionali della fauna selvatica, disposizioni di protezione sulle riserve di uccelli acquatici e migratori d’importanza internazionale e nazionale e zone federali di protezione della fauna selvatica).

3) Le aree protette nazionali esistenti saranno risanate laddove necessario.

4) I requisiti legali per la compensazione ecologica nelle aree intensamente

utilizzate, specialmente negli insediamenti e negli agglomerati, vengono precisati.

5) La promozione di una cultura della costruzione globale e l’attuale obbligo per i

Cantoni e i Comuni di prendere in considerazione gli inventari federali saranno sanciti nella legge.

6) Il controprogetto indiretto è impostato in modo da non interferire con il

raggiungimento degli obiettivi della Strategia energetica 2050.

Con il controprogetto indiretto il Consiglio federale conferma e al tempo stesso rinsalda la sua attuale politica. La principale novità è rappresentata dal rafforzamento della compensazione ecologica negli insediamenti e negli agglomerati che, come l’agricoltura, dovranno prestare un contributo a favore della biodiversità. Per l’attuazione del controprogetto indiretto, il Consiglio federale intende stanziare 100 milioni l’anno.