Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/82: Approvazione dello scambio di note tra la Svizzera e l’UE concernente il recepimento del regolamento (UE) 2021/1148 che istituisce, nell’ambito del Fondo per la gestione integrata delle frontiere, uno strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti (sviluppi dell’acquis di Schengen) · 11 pagine

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Il PSS osserva che i mezzi del Fondo BMVI dovrebbero essere impiegati per favorire un accesso rapido a procedure d’asilo dello Stato di diritto nei Paesi di destinazione e non dovrebbero assolutamente essere versati agli Stati che effettuano respingimenti sistematici. Inoltre il PSS lancia un appello affinché nel quadro dei negoziati concernenti un accordo aggiuntivo al Fondo BMVI il Consiglio federale si adoperi a favore di una struttura di compliance indipendente, attraverso la quale poter rilevare utilizzi dei mezzi finanziari diversi da quelli previsti e proporre corrispondenti misure per contrastarli.

Politica di gestione delle frontiere

Per GE, considerato l’andamento dei flussi di migranti e profughi, è fondamentale colmare una serie di lacune nella sicurezza lungo la frontiera esterna Schengen, il che si ripercuote anche sulle frontiere interne. In questo contesto ribadisce l’importanza di una politica di gestione delle frontiere che si adegui all’evolversi delle situazioni.

Il Centre Patronal considera difficile valutare l’efficacia reale della gestione integrata delle frontiere esterne di Schengen. Questo perché la maggior parte degli strumenti di controllo mira alla corretta attuazione ed esecuzione dei programmi, ma difficilmente si occupa dell’efficacia dei controlli alle frontiere e del loro sviluppo.

Potenziamento delle autorità preposte al controllo delle frontiere in Europa

AsyLex si oppone a un ulteriore massiccio potenziamento delle autorità preposte al controllo delle frontiere in Europa. La creazione del Fondo BMVI come successore dell’ISF-Frontiere comporta un sostanzioso aumento dei fondi messi a disposizione degli Stati Schengen per finanziare le loro autorità preposte al controllo delle frontiere, soprattutto esterne. Le condizioni e le regole per l’impiego di questi fondi sono mantenuti estremamente vaghi e mirano soltanto a rafforzare i sistemi di protezione delle frontiere, quindi a chiudere l’Europa ed evitare i flussi migratori.

Solidarietà

GE vuole garantire che la solidarietà europea sia al centro della politica migratoria, assicurando una protezione efficace della sicurezza interna e la gestione dei flussi migratori.

L’USS approva in linea di principio il progetto. Tuttavia, sottolinea che la Svizzera dovrebbe presentare all’UE proposte volte a creare meccanismi per una maggiore solidarietà tra gli Stati Schengen.

Secondo yes, non avendo uno sbocco sul mare e quindi essendo un paese meno esposto, la Svizzera dovrebbe, per ragioni di solidarietà, contribuire finanziariamente alle spese degli Stati Schengen che sostengono costi elevati per la protezione della frontiera esterna.

L’Alleanza del Centro sostiene chiaramente il sistema Schengen. La Svizzera ha tutto l’interesse che le frontiere esterne di Schengen siano protette nel miglior modo possibile e quindi è giusto che dia un contributo finanziario di solidarietà.

Diritti fondamentali

Rispetto dei diritti fondamentali e dei diritti umani

AsyLex respinge il progetto, nonostante appoggi in linea di principio lo sviluppo dell’acquis di Schengen. Occorre assolutamente garantire la protezione dei diritti fondamentali e dei diritti umani lungo le frontiere esterne dell’UE. Ritiene che le unità di controllo alle frontiere esterne,