Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/85: Modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione: ammissione agevolata di stranieri con un diploma universitario svizzero · 12 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione revisione LStrI – ammissione agevolata di stranieri con un diploma svizzero

Secondo il parere di transfair occorre evitare una dipendenza dalla forza lavoro estera e creare incentivi sufficienti per i lavoratori indigeni, affinché acquisiscano il diploma necessario e lavorino nel settore corrispondente. Inoltre sono necessarie misure per incoraggiare le donne a specializzarsi nei settori in cui manca manodopera specializzata. Dovrebbe essere compito del settore della formazione e della società creare nei settori MINT condizioni quadro attraenti ed eque per le donne.

Amcham rileva che attualmente la sfida più grande sia la priorità dei lavoratori indigeni e non i contingenti. Secondo l’ASA la modifica della LStrI non deve ostacolare gli alti sforzi per agevolare le condizioni d’ammissione per gli specialisti stranieri. SWESA accoglie con favore la modifica dell’articolo 30 capoverso 1 lettera m AV-LStrI come uno strumento importante, tuttavia dubita che ciò possa essere sufficiente per dirimere la penuria di specialisti nelle giovani imprese. La FER ritiene importante che la procedura per il rilascio del permesso sia più semplice possibile per le imprese.

Diversi partecipanti sostengono che bisogna ammettere anche le persone con un diploma riconosciuto di scuola universitaria, comprese le scuole alberghiere (Campus Tourismus, EHL, EHL SSTH, GastroGraubünden, GastroSuisse, HotellerieSuisse Graubünden e FST) e le scuole specializzate superiori (HotellerieSuisse e FST). Campus Tourismus, EHL, EHL

SSTH, GastroGraubünden, GastroSuisse, HotellerieSuisse e HotellerieSuisse Graubünden chiedono di formulare l’articolo 30 capoverso 1 lettera m AP-LStrI come segue: «agevolare l’ammissione di stranieri con un diploma svizzero di livello terziario la cui attività autonoma o dipendente è di alto interesse scientifico o economico». Secondo la CCIG occorre estendere il campo d’applicazione dell’articolo 30 capoverso 1 lettere m AP-LStrI ai settori della revisione contabile, delle imposte, delle finanze, del commercio e della logistica così come ai settori legati alla sfida dello sviluppo sostenibile. Secondo Amcham le agevolazioni vanno estese ai diplomati delle università svizzere senza che vi sia un «alto interesse economico o scientifico». Inoltre propone che anche i diplomati delle migliori 100 università al mondo del settore MINT possano cercare in modo agevolato un’attività lavorativa in Svizzera.

Due Cantoni (NW e VD), actionuni e FST (inn modo analogo PLR, Swissmem, swissuniversities e VSETH) approvano in generale la formulazione aperta dell’articolo 30 capoverso 1 lettera m AV-LStrI che non si limita ai settori MINT ma comprende tutti i settori professionali in cui vi è carenza di personale. GE e SZ ritengono giusta la restrizione ai diplomati di università svizzere. AG è dell’opinione che la condizione dell’interesse scientifico o economico limiti in modo adeguato la cerchia di persone che può usufruire delle agevolazioni.

Il PS considera troppo eccessiva la condizione di un’attività lavorativa di alto interesse scientifico ed economico prevista dall’articolo 30 capoverso 1 lettera m AP-LStrI. L’ASA ritiene che nella prassi in particolare il criterio dell’«elevata specializzazione» possa comportare che la persona interessata non ottenga l’accesso al mondo del lavoro svizzero.

Secondo ZG la proposta di modifica della legge è eccessiva, poiché così tutti gli studenti stranieri delle scuole universitarie professionali cantonali con diversi diplomi (incl. bachelor e master) avrebbero accesso al mondo del lavoro. L’UDC chiede di limitare l’ammissione al settore MINT.

Alcuni partecipanti alla procedura di consultazione rilevano che il progetto contiene concetti giuridici aperti e indeterminati (p. es. università / scuola universitaria svizzera) che vanno definiti con maggior precisione nell’OASA (TI e due membri dell’ASM) o nella legge (swissuniversities). BE propone di disciplinare le condizioni d’ammissione vigenti in relazione con la nuova disposizione direttamente nella legge e non nell’ordinanza. Secondo swissuniversities, i