Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/85: Modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione: ammissione agevolata di stranieri con un diploma universitario svizzero · 12 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione revisione LStrI – ammissione agevolata di stranieri con un diploma svizzero

3.2 Osservazioni sull’articolo 30 capoverso 1 lettera m LStrI

Quattro Cantoni (GE, SZ, TI, VS), l’USS, transfair e due membri dell’ASM ritengono che in caso di esenzione dall’obbligo dei contingenti l’autorità competente dovrebbe sempre esaminare anche le condizioni lavorative e salariali. GE osserva che anche la verifica dell’interesse scientifico ed economico deve essere di competenza delle autorità cantonali preposte al mercato del lavoro.

Tre Cantoni, (GE, NW e TI), actionuni, il PLR e Swissmem approvano il fatto che con l’attuazione del progetto si tenga conto anche dell’ammissione a un’attività lucrativa indipendente.

NW (così come un membro dell’ASM) approva che la procedura di autorizzazione rientri nella procedura d’approvazione della SEM.

Tre Cantoni (SZ, TI e VD), swissuniversities, Travail Suisse, l’ASM e l’USU (così come VS) approvano che le modifiche non siano disciplinate a livello di ordinanza ma nella LStrI. Travail Suisse osserva che in caso di attuazione a livello di ordinanza sussiste il rischio che vengano effettuate ulteriori ammissioni fuori dai contingenti, soprattutto per motivi economici (di parere analogo JU). Il PLR deplora che, vista l’urgenza, la mozione non sia attuata a livello di ordinanza.

Due Cantoni (TI e ZG) e l’UDC osservano che la proposta di attuazione del progetto è in contrasto con l’Articolo 121a della Costituzione federale (Cost; RS 101). A questo proposito TI ritiene anche che non sarebbe proporzionato introdurre una nuova deroga nella Costituzione federale poiché la modifica di legge riguarderebbe solo un numero ridotto di cittadini di Paesi terzi. Inoltre è del parere che prevalgano gli interessi economici alla modifica (di parere anologo l’ASM).

TI rileva che la modifica di legge proposta non avrà conseguenze finanziarie o sull’effettivo del personale peri Cantoni. BE è invece dell’idea che bisognerebbe menzionare anche i costi che deriveranno dall’integrazione di questi nuovi gruppi di persone, conformemente all’articolo 4 della LStrI. Alcuni membri dell’ASM osservano che i controlli individuali comporterebbero oneri supplementari per le autorità cantonali preposte al mercato del lavoro e per la SEM.

GE e VS sostengono che la soppressione dei contingenti per questa categoria di persone altamente specializzate non avrà alcuna conseguenza rilevante sul numero dei permessi di dimora concessi. LU e un membro dell’ASM sono invece dell’idea che possa verificarsi un «effetto di richiamo». Secondo LU vi è da attendersi un numero maggiore di persone interessate rispetto alle 200-300 persone menzionate nel rapporto esplicativo. L’UDC ritiene che con l’attuazione del progetto si libereranno soltanto 200 posti aggiuntivi per gli altri stranieri che non hanno concluso una formazione in Svizzera e che non provengono necessariamente dal settore MINT. Inoltre la modifica prevista potrebbe condurre a effetti indesiderati, per esempio l’utilizzo di corsi di studio universitari per eludere il diritto federale superiore (di parere analogo un membro dell’ASM).

ASA e Swissmem osservano che attualmente l’alto interesse economico è verificato sulla base del sistema di indicatori della SECO per la valutazione della domanda di personale qualificato o della lista delle professioni soggette all’obbligo di annuncio (obbligo di annunciare i posti vacanti); i bisogni specifici dei settori sono tuttavia altrettanto importanti e occorre prenderli in considerazione.