Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/85: Modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione: ammissione agevolata di stranieri con un diploma universitario svizzero · 12 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione revisione LStrI – ammissione agevolata di stranieri con un diploma svizzero
Campus Tourismus, EHL, EHL SSTH, GastroGraubünden e HotellerieSuisse Graubünden chiedono che vengano controllati e illustrati accuratamente gli indicatori per la verifica della mancanza di personale qualificato nei settori con variazioni regionali e stagionali della domanda (ossia gastronomia e settore alberghiero;secondo HotellerieSuisse gli indicatori andrebbero definiti meglio). GastroSuisse e FSG propongono di includere maggiormente nella valutazione indicatori come la difficoltà di reclutamento e il numero dei posti di lavoro vacanti.
Per aumentare l’attrattiva urgentemente neccessaria della Svizzera nella concorrenza internazionale per l’assunzione dei migliori lavoratori, Economiesuisse, ASA, scienceindustries, SWESA, swico e VSETH propongono due ulteriori misure: la proroga di sei mesi, soggetta all’obbligo di autorizzazione, dell’ammissione per la ricerca di un posto di lavoro al termine della formazione (art. 21 cpv. 3 LStrI; di parere analogo GE, actionuni e Amcham) e la possibilità di svolgere uno stage volontario durante o dopo lo studio. Alcuni partecipanti osservano che nel confronto internazionale un periodo di sei mesi per la ricerca di un lavoro è uno dei più bassi – anche rispetto ai Paesi limitrofi della Svizzera. Attualmente nell’ambito di una formazione possono essere svolti stage obbligatori, quelli volontari invece no. Nel mondo del lavoro odierno uno stage è la migliore occasione per accumulare le prime esperienze e riuscire ad accedere al mondo del lavoro.
Secondo il TAF le premesse per l’ammissione previste dall’articolo 30 capoverso 1 lettera m AP-LStrI sono identiche a quelle dell’articolo 21 capoverso 3 LStrI, per cui in futuro si potrebbe assistere a una crescita del numero dei ricorsi. A causa delle identiche condizioni d’ammissione i Cantoni potrebbero sottoporre alla SEM, per verifica e approvazione, le domande di ammissione nel quadro dell’articolo 30 capoverso 1 lettera m AP-LStrI per non intaccare i propri contingenti – contrariamente alle domande in virtù dell’articolo 21 capoverso 3 LStrI. Con l’entrata in vigore dell’articolo 30 capoverso 1 lettera m AP-LStrI non sarà pertanto quasi più applicato l’articolo 21 capoverso 3 LStrI. Tuttavia, se ci si attiene all’articolo 21 capoverso 3 LStrI e si vuole che il Cantone sfrutti prima il contingente nel caso di tali domande sarebbe necessaria coordinare l’articolo 30 capoverso 1 lettera m AV-LStrI con l’articolo 21 capoverso 3 LStrI.
TG ritiene importante che, analogamente ai permessi di dimora ai sensi dell’articolo 33 LStrI, i permessi in virtù dell’articolo 30 capoverso 1 lettera m AP-LStrI siano rilasciati per un periodo di tempo limitato e che si applichino i criteri relativi alla scadenza e alla revoca dei permessi. BE chiede che nei documenti sia indicato che l’ammissione è vincolata all’attività lucrativa e che in caso di cessazione il permesso non può essere prorogato.
L’USS ritiene che la Svizzera con questo progetto continui a posizionarsi come un’approfittatrice della fuga di cervelli. Pertanto è richiesta una promozione della cooperazione bilaterale o multilaterale e dei programmi di scambio (di personale) tra formazione, economia e scienza dei Paesi industrializzati e di quelli in via di sviluppo. Secondo Travail Suisse in realtà non vi è alcuna fuga di cervelli, poiché le persone interessate si sono formate in un’università in Svizzera. Ciononostante l’associazione mantello dei sindacati si pronuncia a favore di un indennizzo dei Paesi in via di sviluppo più poveri per la partenza degli studenti che sono stati ammessi a una scuola universitaria svizzera. Questa problematica è stata affrontata anche da un membro dell’ASM.
L’UDC chiede di creare un contingente separato per il gruppo di persone interessato, da ascrivere al contingente complessivo. Chiede inoltre di spostare al settore MINT i mezzi a disposizione del settore formativo terziario sovvenzionato e di porre a carico gegli studenti stranieri almeno il 50 per cento dei costi per lo studio. Infine evidenzia il forte aumento della popolazione straniera in Svizzera negli ultimi decenni.