Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/12: Modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (trasmissione di dati degli assicuratori nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e la seconda parte delle misure di contenimento dei costi del pacchetto 1a) · 68 pagine

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Organizzazioni della sanità pubblica – Assicuratori

Gli assicuratori criticano il progetto. Rifiutano l’estensione della portata della rilevazione e della periodicità. Mettono in discussione l’adeguatezza dell’estensione dei dati individuali e deplorano che nell’AP-OAMal la fornitura di questi dati non sia chiaramente vincolata a scopi.

curafutura osserva che, in linea di principio, le disposizioni di legge prevedono dati aggregati e che solo in casi eccezionali motivati l’autorità di vigilanza può ricorrere a dati individuali (dati a livello delle persone assicurate). Le modifiche proposte non rispettano questo principio fondamentale e corrispondono essenzialmente a una procura in bianco rilasciata all’autorità di vigilanza per la rilevazione di dati individuali ciò che curafutura rifiuta categoricamente. Se il Consiglio federale non farà un passo indietro su questo punto, chiede che gli assicuratori abbiano accesso ai dati in virtù del diritto alla comprensibilità. Inoltre, rifiuta qualsiasi fornitura infrannuale perché ritiene che non apporti alcun beneficio aggiuntivo ma comporti notevoli costi amministrativi supplementari. Visto il suo parere contrario alla rilevazione di dati di ogni assicurato, curafutura chiede che nell’articolo 28c la trasmissione di dati sia limitata a dati per fornitore di prestazioni.

Secondo santésuisse non è né chiara né motivata la ragione per cui si debbano fornire dati individuali per gli scopi di cui all’articolo 21 capoverso 2 LAMal. Pertanto, chiede che la fornitura di questi dati rimanga limitata alle indicazioni attualmente previste. L’accumulo di dati individuali di scorta non è adatto per consentire i guadagni in termini di conoscenze descritti dall’UFSP. santésuisse esorta inoltre a tenere presente l’entrata in vigore, il 1° settembre 2023, della nuova legge sulla protezione dei dati, che pone fortemente l’accento sui principi di proporzionalità, adeguatezza e minimizzazione di ogni fornitura di dati. Riguardo alla periodicità delle trasmissioni, reputa ancora sufficiente una cadenza annua. Rilevazioni più frequenti non sono proporzionate e generano notevoli oneri amministrativi supplementari per gli assicuratori. Secondo santésuisse, nell’articolo 28 AP-OAMal non sono indicati esplicitamente gli scopi della comunicazione di dati analogamente a quanto proposto nell’avamprogetto per l’articolo 62a capoverso 1 OVAMal e al vigente articolo 28 capoverso 1 OAMal. Per quanto riguarda la disposizione sulla trasmissione di dati secondo l’articolo 28c, santésuisse è d’accordo con il fatto che la scienza e la ricerca possano utilizzare i dati a condizione che il richiedente rispetti i relativi presupposti di legge e che le disposizioni sulla protezione dei dati siano rispettate.

CTM è dell’avviso che una rilevazione regolare di dati individuali vada oltre quanto richiesto per adempiere i compiti di cui all’articolo 21 capoverso 2 LAMal e che una collezione di dati dettagliata fino al livello degli assicurati violi il principio della legge sulla protezione dei dati.

Nel complesso, Groupe Mutuel ritiene che la fornitura di dati individuali da parte degli assicuratori rimanga discutibile. Mette in dubbio l’adeguatezza, la necessità e l’utilità di tale fornitura all’UFSP. Il volume importante di dati da fornire in seguito all’aggiunta di indicazioni sui giustificativi di conteggio solleva interrogativi sul processo di fornitura e la cybersicurezza dei dati. Groupe Mutuel sottolinea che, tenuto conto dei volumi interessati e dei costi amministrativi generati, la frequenza di fornitura dei dati dovrebbe essere al massimo annuale.

Altre organizzazioni

Bündnis Freiheitliches Gesundheitswesen plaude al fatto che nel campo della trasmissione di dati (assicuratori e fornitori di prestazioni ambulatoriali) si stiano facendo passi avanti che miglioreranno il sistema. Per quanto riguarda l’obbligo degli assicuratori di fornire dati, ritiene che questi ultimi vadano utilizzati molto meglio. La valutazione e la presentazione dei dati da parte dell’Amministrazione andrebbero disciplinate nel presente pacchetto di riforme, ciò che non è il caso.