Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/12: Modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (trasmissione di dati degli assicuratori nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e la seconda parte delle misure di contenimento dei costi del pacchetto 1a) · 68 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 16Fedlex · Rapporto sui risultati
SH approva le proposte di modifica dell’OAMal e dell’OVAMal riguardanti la trasmissione di dati degli assicuratori nell’AOMS, in particolare perché concretizzano e chiariscono il disciplinamento del flusso di dati a fini di controllo e vigilanza sinora insufficiente e in gran parte insoddisfacente.
SO accoglie favorevolmente le modifiche e le precisazioni proposte relative alla trasmissione di dati degli assicuratori nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie che, a suo parere, potrebbero ottimizzare ulteriormente la sorveglianza dell’evoluzione dei costi nonché la rilevazione di dati di base per l’elaborazione di eventuali ulteriori misure di contenimento.
TI prende atto delle modifiche proposte e non rileva criticità. Ritiene tuttavia opportuno e necessario cogliere l’occasione per regolamentare anche la fornitura di dati ai Cantoni, adeguando l’articolo 62a capoverso 2 OVAMal, ai sensi della mozione di Filippo Lombardi 19.4180 e dell’iniziativa del Canton Ticino 20.300 alla quale hanno fatto seguito altre iniziative simili da parte dei Cantoni romandi tutte volte a permettere ai Cantoni di svolgere compiutamente il loro ruolo nella procedura di approvazione dei premi.
UR sottolinea che, in vista della collaborazione con l’UFSP, l’avamprogetto deve essere affinato insieme alla CDS.
VD fa presente che ai Cantoni deve essere durevolmente garantito l’accesso alle informazioni indispensabili per l’adempimento del loro compito e che le disposizioni interessate vanno integrate di conseguenza. Segnala che, dal punto di vista della protezione dei dati personali e in particolare del principio di proporzionalità, possono essere trattati solo i dati oggettivamente necessari per raggiungere lo scopo perseguito, fermo restando che il rapporto fra il risultato ricercato e il metodo impiegato deve essere ragionevole. Osserva che la sistematica delle nuove disposizioni dell’articolo 28 e seguenti AP-OAMal è molto simile a quella che attualmente disciplina la trasmissione all’UST di dati dei fornitori di prestazioni (art. 30 seg. OAMal). A questo proposito deplora che, nel quadro del progetto posto in consultazione, la comunicazione di dati alle autorità cantonali competenti non sia disciplinata con lo stesso grado di dettaglio dell’articolo 30b capoverso 1 lettera b OAMal.
In linea di principio, ZH approva le proposte di modifica concernenti la trasmissione di dati degli assicuratori, ma ritiene che gli articoli dell’avamprogetto o il rapporto esplicativo non definiscano in modo sufficientemente chiaro attraverso quale canale e con quale periodicità i dati devono essere trasmessi ai Cantoni. Auspica pertanto una formulazione più concreta. Constata che i casi in cui gli assicuratori devono trasmettere all’UFSP set di dati individuali conformemente all’articolo 21 capoverso 2 LAMal, ossia quando i dati aggregati non sono sufficienti per adempiere i compiti di cui all’articolo 21 capoverso 2 lettere a–c LAMal, non sono precisati più in dettaglio a livello di ordinanza. L’articolo 21 capoverso 2 LAMal recita: «I dati devono essere trasmessi in forma aggregata. Il Consiglio federale può prevedere che debbano essere trasmessi inoltre i dati di ogni assicurato nel caso in cui i dati aggregati non siano sufficienti per l’adempimento dei seguenti compiti e i dati di ogni assicurato non possano essere raccolti in altro modo: […]». Il rapporto esplicativo del 6 novembre 2018 della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati osserva a pagina 11 che «(p)rima di modificare l’OAMal il collegio governativo deve dunque valutare se i dati disponibili soprattutto presso l’UST, l’Istituzione comune LAMal e la SASIS SA sono sufficienti affinché l’UFSP svolga i compiti seguenti: […]». Tuttavia, per ZH, il rapporto esplicativo dell’UFSP posto in consultazione non indica in che modo è stata effettuata tale valutazione. Al punto 2.1 tale rapporto rinvia piuttosto alla vigente prassi relativa all’articolo 28 OAMal, secondo cui vengono rilevati dati individuali soltanto se i compiti non possono essere adempiuti con dati aggregati e se a livello centralizzato non sono disponibili dati di gruppo. Nel rapporto si legge che l’articolo 21 capoverso 2 LAMal conferma questa prassi. Il principio di proporzionalità trova espressione attraverso la domanda che ci si pone prima di ogni rilevazione di dati e cioè se i compiti previsti dalla legge possono essere adempiuti anche con dati aggregati. La formulazione