Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/2: Legge federale sull’infrastruttura di dati sulla mobilità · 284 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 88Fedlex · Rapporto sui risultati

Riferimento: BAV-011-11/15/2/1/3/1

Oltre alla costituzione di un istituto, si dovrebbe esaminare nuovamente la possibilità di un'integrazione nell'Amministrazione federale (p. es. secondo LU, OW, UR e DCPA/CTP) o l’assegnazione da parte dell'UFT della gestione del compito come compito sistemico (GR, NE e vbl).

Si dovrebbe puntare a estendere le attività al di là del settore della mobilità, in particolare per quanto riguarda gli spazi di dati (CH++ e La Posta) o il settore dell'elettricità o per la gestione dell'acqua (SAB).

Una minoranza di 33 partecipanti che hanno risposto (su un totale di 97 SÌ e NO), tra cui 8 Cantoni, Il Centro, PS, UDC, SAB e usam, è contraria per svariati motivi a un nuovo istituto federale, in particolare per i costi e la necessità di una forma organizzativa vicina al mercato.

I costi sono considerati incongrui o troppo elevati (AR, UTP, ACS, ASP, VBZ, SAB e openmobility, tra gli altri) o le spese di gestione eccessive (FR e GL). Il Centro non ravvisa un buon rapporto costi- benefici per un istituto federale, mentre SO non ne vede la necessità.

Serve un'organizzazione vicina al mercato e agile secondo RhB e LITRA, con un mandato di prestazioni da mettere a concorso stando a PLR. Al fine di poter assorbire rapidamente le innovazioni e gli sviluppi provenienti dal settore o da terzi (SG), usam ritiene sia necessaria una soluzione del settore privato. Occorre cercare altre forme organizzative secondo ZG. La creazione di un istituto federale non è ritenuta necessaria per i principi elencati, come l'indipendenza, l'affidabilità o la non discriminazione, che possono essere facilmente garantiti mediante un organismo interno all'Amministrazione federale, eventualmente un nuovo Ufficio del DATEC (GL e TG) o l'Ufficio federale di statistica (PS).

Quali alternative si citano altre forme (ZG), forme organizzative più agili e vicine al mercato (p. es. SG, Il Centro, RhB, SOB, openmobility e ZRH), una cooperativa (p. es. BL), una soluzione del settore (p. es. LITRA e Pro Bahn), l'integrazione nell'Amministrazione federale (AI, TG, PS e Partito Pirata) o l'utilizzo di strutture esistenti (Opendata.ch). Secondo ZVV si tratta di un compito operativo che non deve essere svolto dalla Confederazione.

Risultato dei colloqui con le parti interessate

La critica alla forma giuridica di istituto federale ha potuto essere relativizzata, tra le altre cose facendo riferimento ad altre organizzazioni con tale forma giuridica vicine alle parti interessate, come Innosuisse. La necessaria agilità e vicinanza alle parti interessate può essere garantita con un’adeguata struttura organizzativa. A questo proposito sono state delineate un'organizzazione mantello («responsabile»), che abbracci i comparti «mercato» (mobilità passeggeri/logistica) ed «ente pubblico» (Confederazione, Cantoni e Comuni), e sedi adatte per il coinvolgimento dei vari gruppi di attori che possono essere incaricati e finanziati dall'organizzazione mantello. Inoltre, gli organi direttivi dell'istituto federale, ossia il Consiglio di amministrazione e la Direzione, possono garantire che si tenga il più possibile conto di principi imprenditoriali. La forma giuridica prediletta per questa «funzione di responsabile» resta quindi quella di istituto federale, che però invece di «ente dei dati sulla mobilità» deve chiamarsi «agenzia dei dati sulla mobilità».

Tabella 27 - Risultato della consultazione relativo all’appropriatezza della costituzione di un nuovo

istituto federale nel settore dei dati sulla mobilità

Categoria SÌ NO

Cantoni BE, BS, FR, GE, GR, JU, NE, AI, AR, BL, GL, SG, SO, TG, OW, SH, SZ, TI, UR, VD, VS, ZG

ZH

88/284 BAV-D-318B3401/238