Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/34: 21.403 n Iv. pa. CSEC-N. Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna · 45 pagine

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4 Pareri sul progetto nel suo complesso

La stragrande maggioranza dei Cantoni, nello specifico 23 (AG, AI, AR, BL, BS, FR, GE, GL, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS e ZH), sostiene il progetto nel suo complesso. Solo 3 Cantoni (BE, GR e ZG) respingono il progetto. Dei 10 partiti che hanno risposto, 8 (Alleanza del Centro, Alleanza del Centro Donne, Giovani del Centro, PEV, PLR-Donne, PS, PVL e I Verdi) si sono espressi a favore del progetto e 2 (PLR, UDC) lo hanno respinto. Tra le associazioni dell’economia che hanno espresso un parere, 8 (BPW Switzerland, cp, EIT.swiss, GastroSuisse, Travail.Suisse, USDCR, USI e USS) hanno approvato il progetto, mentre un’associazione (economiesuisse) ha espresso riserve rilevanti e un’altra (usam) ha respinto il progetto. Un’ampia maggioranza delle organizzazioni interessate ha ugualmente espresso il proprio sostegno al progetto.

Cantoni, CDOS e associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di monta-

gna

La maggior parte dei Cantoni (AG, AI, AR, BL, BS, FR, GE, GL, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS e ZH) così come l’ACS, la CDOS, il SAB e l’UCS sostengono il progetto e sono favorevoli agli obiettivi perseguiti e al campo d’applicazione. In particolare accolgono con favore l’impegno della Confederazione e la volontà di sostituire il programma d’incentivazione con una legge federale. 12 Cantoni (AR, BS, FR, GE, JU, NE, NW, OW, SH, SO, UR e ZH) si sono dichiarati espressamente a favore di un ulteriore sostegno da parte della Confederazione che sostituisca l’attuale programma d’incentivazione. La maggior parte dei Cantoni ritiene che il progetto tenga conto della ripartizione delle competenze, in quanto anche la Confederazione è responsabile dell’ambito trattato dal progetto ed è rispettata la libertà organizzativa di Cantoni, città e Comuni. Anche il principio di sussidiarietà è garantito. TG chiede tuttavia di verificare la base costituzionale del progetto. Numerosi Cantoni (AG, AI, JU, FR, GE, GL, LU, NE, NW, OW, SG, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS e ZH) così come l’ACS, la CDOS, il SAB e l’UCS concordano nell’affermare che si dovrebbe evitare un’applicazione complessa. A loro avviso è importante che nell’ordinanza siano individuate soluzioni realistiche che non comportino oneri amministrativi elevati, pertanto sarebbe necessaria una stretta collaborazione con Cantoni, città e Comuni nonché con i servizi competenti. AI e TG sottolineano che oltre all’impegno della Confederazione sarebbe auspicabile anche quello del mondo dell’economia. NW, OW e TI lamentano che nel progetto non sia stato preso sufficientemente in considerazione lo sviluppo della qualità.

3 Cantoni (BE, GR e ZG) respingono il progetto e di questi, 2 (BE e GR) hanno presentato delle proposte subordinate nel caso in cui non fosse dato seguito al progetto. Secondo i 3 Cantoni contrari al progetto, non si rispetterebbe la ripartizione delle competenze, sancita in particolare dall’articolo 67 capoverso 2 e dall’articolo 166 capoverso 1 della Costituzione federale (Cost., RS 101). A loro avviso, infatti, la Confederazione avrebbe soltanto una competenza di sostegno, mentre il progetto le riconoscerebbe responsabilità maggiori rispetto a quelle previste dalla Costituzione. Ciononostante BE e GR sarebbero disposti ad approvare la parte relativa agli accordi di programma a determinate condizioni. Nella prima proposta subordinata di GR viene chiesto il versamento del contributo federale sotto forma di un importo forfettario