Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/47: Modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal) · 16 pagine
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Santésuisse e Curafutura sono contrari a un obbligo d’informazione poiché fornire l’informazione agli assicurati è oneroso.
4.9.2 Cpv. 4
Santésuisse e Curafutura constatano che un cambiamento dopo l’assunzione dei certificati di carenza di beni da parte del Cantone è possibile solamente se non vi sono altri crediti insoluti. Chiedono se le persone assicurate possono cambiare assicuratore se le spese amministrative sui certificati di carenza di beni da assumere sono insoluti.
4.10 Art. 106c Compiti dell’assicuratore
GDK, diversi Cantoni e Santésuisse approvano queste possibilità di compensazione (cpv. 5) e i chiarimenti (cpv. 5bis).
4.11 Disposizione transitoria
4.11.1 Cpv. 1
GDK e la maggior parte dei Cantoni chiedono di chiarire in che modo debbano essere trasferiti i certificati di carenza di beni che contengono spese amministrative o crediti ai sensi della legge sul contratto d’assicurazione (LCA). Inoltre deve essere verificato se questo processo va integrato nello scambio elettronico di dati. Oltre a ciò va considerato un limite di tempo per la disposizione transitoria.
Santésuisse e Curafutura dichiarano che nella legge è stato omesso di disciplinare la durata del periodo transitorio. Pertanto bisogna supporre che i Cantoni abbiano la possibilità di assumere il certificato di carenza di beni fino alla sua prescrizione. I certificati di carenza di beni dovrebbero essere ceduti solamente dopo il pagamento del conteggio finale. L’espressione «aveva già assunto l’85 per cento» indica che si tratta di certificati di carenza di beni a partire dal 2012.
Per ogni cessione sorgono domande individuali che vanno chiarite con importanti sforzi. Santésuisse richiede perciò un termine minimo da 3 a 6 mesi.
Inoltre, considerandone l’onerosità, appare sufficiente un’informazione del Cantone sui certificati di carenza di beni da assumere 2 settimane dopo la fine di un semestre.
Anche per i certificati di carenza di beni più vecchi deve essere chiarito come procedere per la consegna di certificati di carenza di beni che contengono spese amministrative o crediti ai sensi della LCA. Inoltre resta da chiarire come avviene la cessione nel caso in cui siano già stati effettuati pagamenti parziali (p. es. pagamenti parziali da parte del debitore o riduzioni di premi retroattive) e che cosa succede con i pagamenti che arrivano all’assicuratore dopo la cessione. Oltre a ciò andrebbe precisato come gestire i casi correnti di figli con premi arretrati.
Poiché si tratta di singoli certificati di carenza di beni per cui prima della cessione diverse domande devono essere chiarite «manualmente», un’integrazione nello scambio elettronico di dati via sedex, che è impostato per operazioni di massa, sembra meno adeguato. L’onere per l’attuazione sarebbe sproporzionatamente grande in confronto all’utilità.
Idealmente, un assicuratore e un Cantone verificano prima l’entità dell’onere amministrativo derivante da un’assunzione e decidono se vale la pena procedere alla stessa. Se sia l’assicuratore sia il Cantone danno il loro consenso, il certificato di carenza di beni può essere assunto.
Curafutura chiede che la disposizione transitoria sia limitata e propone la fine del 2026.