Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/79: Pa.Iv. Garantire la prassi dei casi di rigore secondo l'articolo 50 LStrI in caso di violenza nel matrimonio · 62 pagine
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la possibilità di adire la stessa via legale. La revisione della legge mira a rafforzare la protezione delle vittime, indipendentemente dal loro statuto di soggiorno. La situazione relativa alla violenza subita da una persona con un’ammissione provvisoria non differisce da quella di una persona con un permesso di dimora o di domicilio. A questa disparità di trattamento potrebbe essere posto rimedio nella legge prevedendo una controeccezione nell’articolo 83 lettera c numero 3 LTF ( cfr. All. I per la proposta di formulazione).
5.9 Finanziamento attraverso l’aiuto alle vittime
GDS chiede che le prestazioni finanziarie previste dalla LAV siano estese ai procedimenti in materia di migrazione. La LAV prevede che tutte le persone che sono state lese a livello fisico, psichico o sessuale a causa di un reato in Svizzera abbiano diritto a un aiuto (finanziario). I permessi previsti dalla legge sugli stranieri non verrebbero estesi automaticamente; la vittima di violenza dovrebbe spiegare la propria situazione e far valere i gravi motivi personali. Non di rado le persone colpite dipendono dall’aiuto offerto da consultori e rappresentanze legali. In particolare, nei procedimenti di prima istanza relativi alla proroga dei permessi, non sarà garantita l’assistenza legale gratuita. Secondo il principio della LAV, le procedure necessarie per la proroga del permesso dovrebbero essere finanziate anche attraverso un aiuto immediato o a più lungo termine, in modo che gli eventuali costi non impediscano alle persone interessate di far valere anche i loro diritti in materia di soggiorno.
5.10 Vittime di violenza domestica senza regolare titolo di soggiorno e inclusione di vittime, la cui presenza non è mai stata comunicata dal loro coniuge
Secondo la CRS, anche le persone senza regolare titolo di soggiorno (sans-papier) meritano di essere tutelate. È vero che non perderebbero il loro statuto di soggiorno, ma sarebbero ancora meno in grado di difendersi dagli aggressori. Per le persone senza titolo di soggiorno, il rischio di rimanere in una relazione violenta è ancora maggiore.
I CSP ritengono opportuno integrare nel progetto di legge le vittime di violenza domestica che non hanno mai ricevuto un permesso di dimora, perché il coniuge con regolare titolo di soggiorno non ha mai intrapreso la procedura per comunicare la presenza del coniuge o del partner. Purtroppo tali situazioni non sono rare e in questi casi, la violenza è aggravata dalla mancanza di uno statuto di soggiorno. Per includere tali casi problematici nel progetto, i CSP raccomandano l’introduzione di un nuovo capoverso 5 ( cfr. All. I per la proposta di formulazione).
5.11 Titolo dell’iniziativa parlamentare
Il TAF osserva che il titolo dell’iniziativa parlamentare potrebbe essere fuorviante o restrittivo, perché questa disposizione potrebbe essere applicata anche agli stranieri che non hanno subito violenza coniugale o domestica durante il matrimonio.