Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/79: Pa.Iv. Garantire la prassi dei casi di rigore secondo l'articolo 50 LStrI in caso di violenza nel matrimonio · 62 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 28Fedlex · Rapporto sui risultati
Conferenze e associazioni nazionali
La CSParità e CSVD concordano con la proposta e suggeriscono di includere esplicitamente
nella disposizione relativa alle coppie di concubini tutte le persone conviventi, indipendente-
mente dalla loro identità di genere o dal loro orientamento sessuale ( cfr. All. I per la propo-
sta di formulazione).
Cerchie interessate
La grande maggioranza delle cerchie interessate35 accoglie con favore la proposta del ca-
poverso 4. Tuttavia, allo stesso tempo gli attori interessati36propongono che anche le coppie
che non corrispondono a un rapporto di coppia eterosessuale siano esplicitamente elencate
come aventi diritto ai sensi della disposizione di cui all’articolo 50 LStrI. Per l’inclusione delle
persone LGBTQI+ nella disposizione relativa alle coppie di concubini, durante il processo di
consultazione sono state ricevute numerose proposte di formulazione ( cfr. All. I).
Per garantire la parità di trattamento, il CCSI Genève e il GT propongono ad esempio che
tutte le persone, indipendentemente dalla loro identità di genere o dal loro orientamento ses-
suale, siano esplicitamente incluse nella disposizione relativa alle coppie di concubini. Allo
stesso modo, per garantire la parità di trattamento, l’Association Rainbow Spot ha ritenuto
necessario includere i migranti LGBTIQ+ nella modifica di legge. Esistono ostacoli che po-
trebbero impedire a queste persone di sposarsi (p. es. a causa dei rischi di discriminazione
nel Paese di origine). Brava, Freiplatzaktion Zürich e TGNS aggiungono che, soprattutto
nel contesto della migrazione, l’intersezionalità legata all’essere queer può portare al fatto
che non sia stato contratto un matrimonio o non sia stato possibile contrarlo.
La LSDH-GE afferma che le persone interessate sono talvolta costrette a sposarsi per poter
rimanere in Svizzera con il proprio partner. A suo avviso ciò significa che le persone già vit-
time di violenza hanno maggiori probabilità di sposarsi nonostante la violenza subita. Tale cir-
costanza potrebbe portare a un ulteriore aumento degli episodi violenti, poiché i cicli di vio-
lenza nel rapporto di coppia aumenterebbero sistematicamente nel corso degli anni.
4.6 Disposizione transitoria art. 126g PP-LStrI
L’organizzazione AsyLex accoglie con grande favore questa disposizione, perché in conside-
razione del principio generale del rispetto della correttezza e dell’urgente necessità di proteg-
gere le vittime di violenza domestica, l’introduzione di una disposizione transitoria in base alla
35AJP, Amnesty International, Anthrosocial, ARVD, Association découvrir, Association elisa-asile, Association La Virgule, Association Palabres, Association Rainbow Spot, AsyLex, AvenirSocial, Beratungsstelle kokon, BIF, Brava, CAFF, CAPAS, Caritas Genève, Caritas, CCSI Fribourg, CCSI Genève, Centre Gauche-PCS VS romand, Centre LAVI Genève, cfd, CLAFG, CMS de Sierre, CSI, CSP, DAO, DécadréE, GDS, sig.ra Hofner, eff-zett das fachzentrum, EFS, EKF, Fachstelle Zwangsheirat, Feministisches Streikkollektiv Bern, F-Information, FIZ, Fondation L’Essenti’Elles, Fondation Surgir, Frauenberatung sexuelle Gewalt, Frauenhaus beider Basel, Frauenhaus Graubünden, Frauenhaus St. Gallen, Frauenhaus Winterthur, Frauen-Nottelefon, Frauenzentrale Aargau, Frauenzentrale Graubünden, Freiplatzaktion Zürich, FVGS, GT, ACES, Herberge für Frauen – Frauenhaus Zug, humanrights.ch, IAMANEH Schweiz, IG Frau und Museum, Institut des études genre, InterAction Schweiz, Giuriste Svizzera, Le Réseau femmes*, LSDH-GE, Maison de santé communautaire, MASM, Médecins du Monde, Mélissa Llorens, Netzwerk Istanbul Konvention, NGO-Koordination post Beijing Schweiz, Plate-Forme Eglises(s) et Migrants, Plateforme Traite, Queeramnesty Schweiz, SOS Ticino, SOS, ODAS, SFH, SSCH, SIT, SKF, Solidarité femmes Biel/Bienne & Region, Solidarité sans frontières, SP Migrant:innen, Stiftung gegen Gewalt an Frauen und Kindern, SVF-ADF, TGNS, Unil, unine, Unterschlupf, VIOLENCE QUE FAIRE, Vogay
36AJP, Amnesty International, Anthrosocial, ARVD, Association découvrir, Association elisa-asile, Association La Virgule, Association Palabres, Association Rainbow Spot, AsyLex, AvenirSocial, Beratungsstelle kokon, BIF, Brava, CAFF, CAPAS, CCSI Fribourg, Centre Gauche-PCS VS romand, Centre LAVI Genève, cfd, CLAFG, CMS de Sierre, CSI, CSP, DAO, DécadréE, GDS, sig.ra Hofner, eff-zett das fachzentrum, EFS, Feministisches Streikkollektiv Bern, F-Information, FIZ, Fondation L’Essenti’Elles, Fondation Surgir, Frauenberatung sexuelle Gewalt, Frauenhaus beider Basel, Frauenhaus Graubünden, Frauenhaus St. Gallen, Frauenhaus Winterthur, Frauen-Nottelefon, Frauenzentrale Aargau,
Frauenzentrale Graubünden, Freiplatzaktion Zürich, ACES, Herberge für Frauen – Frauenhaus Zug, humanrights.ch, IAMANEH Schweiz, IG Frau und Museum, Institut des études genre, InterAction Schweiz, Netzwerk Istanbul Konvention, Giuriste Svizzera, Le Réseau femmes*,
LSDH-GE, Maison de santé communautaire, MASM, Médecins du Monde, Mélissa Llorens, NGO-Koordination post Beijing Schweiz, Plate-Forme Eglises(s) et Migrants, Plateforme Traite, Queeramnesty Schweiz, SOS Ticino, SOS, ODAS, SFH, SSCH, SIT, SKF, Solidarité femmes Biel/Bienne & Region, Solidarité sans frontières, SP Migrant:innen, Stiftung gegen Gewalt an Frauen und Kindern, SVF-ADF, TGNS, unine, Unterschlupf, VIOLENCE QUE FAIRE, Vogay