Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/17: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2025–2028 (messaggio sulla cultura) · 107 pagine
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Svizzera sono mancati aiuti finanziari sistematici per la fase di ricerca e sviluppo propedeutica alla produzione di qualsiasi opera, il che espone gli operatori culturali a lunghi periodi senza reddito. L’assenza di incentivi riguardava anche la promozione, la commercializzazione (diffusione) e la mediazione delle opere prodotte. I nuovi modelli di promozione che tengono conto anche dei processi lavorativi che precedono e seguono la produzione riflettono meglio la complessità della creazione culturale e contribuiscono a una retribuzione equa degli artisti. Puntare maggiormente su forme di promozione orientate all’intero processo significa quindi investire nella forza innovativa, nella resilienza e nella sostenibilità delle singole realtà artistiche e favorire lo sviluppo sostenibile del settore culturale nel complesso.
Collaborazione transdisciplinare
Influenzato dagli sviluppi tecnologici e dai metodi di lavoro transdisciplinari, il concetto di opera è in continua evoluzione, mentre i confini tra le discipline artistiche diventano sempre più labili. La promozione della cultura, essenzialmente suddivisa per singole discipline, deve seguire da vicino questi sviluppi e, se necessario, adeguarsi offrendo modelli più flessibili e orientati al processo creativo nel complesso.
Il cambiamento non risparmia nemmeno le istituzioni culturali, che corrispondono sempre meno alle tradizionali categorie di museo, teatro, cinema o biblioteca e si propongono come luoghi multidisciplinari di partecipazione culturale, incontro e scambio. Sempre più stesso instaurano rapporti di cooperazione con gli operatori culturali in un’ottica che va oltre la mera conservazione e mediazione del patrimonio culturale, rivisitato e messo in discussione dalla creazione artistica contemporanea. Formati di questo tipo, come le residenze artistiche in musei, biblioteche o teatri, contribuiscono alla collaborazione transdisciplinare e aprono le istituzioni culturali a nuovi segmenti di pubblico.
Mobilità e scambi
La presenza internazionale è sempre più importante per il successo degli operatori culturali. Spesso, infatti, solo le coproduzioni internazionali sono in grado di finanziare gli elevati costi di produzione. Inoltre, commercializzare le proprie opere a livello internazionale è essenziale per la carriera. Tuttavia, l’accesso alla scena internazionale è in parte ostacolato da fattori come l’esclusione della Svizzera dai programmi di cooperazione culturale europei e l’elevato livello dei salari e del costo della vita in Svizzera, che rende molto più difficile per gli organizzatori stranieri coinvolgere operatori culturali svizzeri. Inoltre, l’aumento della mobilità dato dalla progressiva internalizzazione dell’attività culturale si ripercuote negativamente sul clima. È quindi importante fare sì che la promozione della presenza internazionale della creazione artistica e culturale svizzera abbia il minore impatto climatico possibile.
La mobilità e gli scambi sono indispensabili anche all’interno della Svizzera. Oltre a promuovere la diffusione della creazione culturale tra le regioni linguistiche, dove esistono ancora tradizioni molto diverse in singole discipline come per esempio il fumetto, è necessario migliorare la commercializzazione della produzione culturale all’interno delle regioni linguistiche stesse.
Obiettivi della politica culturale
La politica culturale sviluppa misure di promozione che includono l’intero processo creativo ed elabora modelli di promozione flessibili, orientati ai processi e transdisciplinari. Sostiene una mobilità internazionale rispettosa del clima e migliora la commercializzazione della produzione culturale in Svizzera.