Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/17: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2025–2028 (messaggio sulla cultura) · 107 pagine

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piattaforme di streaming globali e la possibilità degli artisti di sfruttare economicamente i propri diritti d’autore. A questo proposito è necessario seguire con attenzione l’evoluzione delle piattaforme di streaming globali.

– In secondo luogo, è necessario intervenire affinché il diritto in materia di assicurazioni sociali tenga maggiormente conto dei rapporti di lavoro atipici nel settore della cultura.

– In terzo luogo, occorre dedicare maggiore attenzione alle competenze imprenditoriali degli operatori culturali attraverso la formazione e la formazione continua, promuovendo allo stesso tempo l’ampliamento delle offerte di consulenza da parte delle associazioni professionali, in particolare in materia di diritto del lavoro e delle assicurazioni sociali.

– Infine, va affrontata la situazione nell’ambito della formazione, in particolare l’elevato numero di diplomati in discipline artistiche o affini. Un aspetto da tenere presente è la carenza di personale qualificato in determinate professioni tecniche e altamente specializzate nel settore della cultura. Occorre quindi interrogarsi su come conciliare meglio l’attrattività degli indirizzi di studio e la domanda sul mercato del lavoro.

La problematica della retribuzione adeguata degli operatori culturali professionisti va distinta dal volontariato, che riveste grande importanza nel settore della cultura: senza l’impegno non retribuito di un gran numero di volontari, moltissimi eventi e progetti culturali in Svizzera non potrebbero infatti avere luogo. Tuttavia, si riscontra in generale un calo della disponibilità a dedicarsi al volontariato17. Pertanto anche nel settore della cultura è necessario valorizzare maggiormente il lavoro volontario e gestire attivamente questa risorsa (anche per il reclutamento di nuove leve). Questo compito spetta soprattutto agli organizzatori di manifestazioni, in modo da garantirsi anche in futuro il prezioso contributo dei volontari.

Pari opportunità e diversità

Come in altri settori, anche nella cultura la parità di genere non può ancora dirsi raggiunta. Solo il 29 per cento circa delle persone che presiedono organi di direzione strategica (organi decisionali) delle imprese culturali sono donne18, e il livello di reddito delle donne nel settore della cultura è inferiore del 17 per cento rispetto a quello degli uomini (nell’economia generale la differenza è del 12 per cento)19. Inoltre, in certe discipline il loro lavoro è sensibilmente meno visibile rispetto a quello dei colleghi uomini. Ad esempio, le donne rappresentano solo il 10 per cento del totale delle presenze sui palcoscenici nei generi musicali pop/rock e jazz20, e sono spesso sottorappresentate negli ambiti culturali legati alla tecnologia, come i videogiochi21. Tuttavia esistono anche ambiti della cultura in cui sono gli uomini ad essere in minoranza (p. es. solo il 24,8 per cento degli occupati nei musei, negli archivi e nelle biblioteche

17 Markus Lamprecht, Adrian Fischer e Hanspeter Stamm, Freiwilligen-Monitor Schweiz 2020, Zurigo e Ginevra 2020, pag. 7.

18 Università di Basilea, Centro per gli studi di genere: Geschlechterverhältnisse im Schweizer Kulturbetrieb, Basilea 2021, tabella 5 in appendice (non disponibile in italiano).

19 UST: «Die Kulturwirtschaft in der Schweiz – Kulturbetriebe und Kulturschaffende», Neuchâtel 2020, pag. 29 (non disponibile in italiano).

20 Università di Basilea, Centro per gli studi di genere: Geschlechterverhältnisse im Schweizer Kulturbetrieb, Basilea 2021, tabella 9 in appendice (non disponibile in italiano).

21 UNESCO, Repenser les politiques en faveur de la créativité, Parigi 2022, versione breve, pag. 37.