Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/57: Pacchetto di ordinanze agricole 2024/Politica agricola a partire dal 2022 (PA22+) · 250 pagine

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Ordinanza sui pagamenti diretti

• prestazioni fornite in aree marginali, vie di passaggio o direttamente lungo le superfici coltive;

• considerazione della struttura e del mosaico creati dall’azienda.

Bio Suisse e IP Suisse hanno chiesto che sia riesaminato il valore di riferimento, ovvero che il 3,5 per cento di SPB si riferisca alla superficie coltiva aperta anziché alla superficie coltiva. Sono state richieste anche ulteriori agevolazioni per le aziende Bio-Suisse e IP-Suisse rispetto alle altre aziende nonché deroghe per le aziende moltiplicatrici di sementi.

Valutazione

Efficacia della misura: il computo di tutti gli elementi summenzionati nella quota del 3,5 per cento di SPB sulla superficie coltiva riduce notevolmente l'efficacia della misura in quanto numerose aziende non dovrebbero predisporre SPB supplementari sulla superficie coltiva o dovrebbero farlo soltanto in misura molto limitata. L’azienda potrebbe riuscire a ottenere il computo di elementi direttamente adiacenti a superfici coltive semplicemente predisponendo una superficie coltiva nuova, larga solo pochi metri, accanto a una SPB esistente.

Maggiore flessibilità per le aziende: con il computo di altre superfici nella quota del 3,5 per cento di SPB sulla superficie coltiva, le aziende godono di maggiore flessibilità. Tendenzialmente devono impiantare un minor numero di nuove SPB.

Dispendio amministrativo: il computo di altre superfici, che attualmente non sono definite sul piano dell’esecuzione agricola o che vengono computate in funzione dell’ubicazione, comporta un notevole aumento del dispendio amministrativo e della complessità. Non potendo più fare riferimento all'attuale sistematica delle superfici e delle colture, la gestione digitalizzata dei dati diventa impossibile. Le colture campicole con sottosemine o con sistemi di agroselvicoltura non sono ancora definite come colture e non è neanche possibile definirle entro il termine richiesto di un anno. I prati sfruttati in modo estensivo, ad esempio, dovrebbero essere differenziati in base a criteri relativi all’ubicazione per stabilire se possono essere computati nella quota di SPB sulla superficie coltiva. Inoltre, verrebbero computate superfici che attualmente non sono considerate SPB, come le colture campicole con sottosemine, il che esula dal sistema. Ciò renderebbe necessario emanare un gran numero di disposizioni speciali e particolari, che dovrebbero essere controllate singolarmente, creando ulteriore incertezza per le aziende.

Protezione degli investimenti: per i Cantoni non è garantita. Occorre integrare le nuove disposizioni nella consulenza. I sistemi d’informazione vanno nuovamente adeguati e non è garantita un’esecuzione completamente digitalizzata. Le aziende devono confrontarsi con nuove norme prendendo atto del fatto che gli adeguamenti già effettuati nella rotazione delle colture potrebbero rivelarsi inutili. Inoltre, le nuove norme non saranno adottate prima di novembre 2024, ossia quando la nuova rotazione delle colture sarà già stata pianificata o attuata. Per la maggior parte delle aziende la protezione degli investimenti è quindi scarsamente garantita.

Variante 2: allentamento della disposizione vigente: 3,5 per cento di SPB sulla superficie coltiva aperta

Definizione

Il valore di riferimento per il 3,5 per cento è la superficie coltiva aperta, cioè la superficie coltiva senza prati temporanei. Questo riduce di circa un terzo il numero di ettari di SPB da impiantare ex novo sulla superficie coltiva.

Valutazione

Efficacia della misura: limitando la superficie, anche l’efficacia della misura diminuisce di circa un terzo.

Maggiore flessibilità per le aziende: allentando l’esigenza, tutte le aziende godono di maggiore flessibilità.