Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/6: Modifiche di ordinanze nell'ambito dell'Ufficio federale dell’energia (UFE) con entrata in vigore il 1° gennaio 2024 · 8 pagine

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N di riferimento: BFE-011.0-10/1/4

2.2.3 Requisiti per la verifica di redditività eccessiva dei progetti idroelettrici per cui è stata richiesta una promozione

I Cantoni AG, BE, BL, BS, FR, NE, JU, LU, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS, ZH, la Città di Zurigo, nonché Alleanza del Centro, PSS, UDC, ufs, IFO, Dipartimento federale dell’economia, economiesuisse, FER, USS, USAM, Travail.Suisse, Greenpeace, Pro Natura, Pusch, BKW, CKW, DSV,

Electrosuisse, Swissnuclear, VAS, suissetec, AEE Suisse, SSES, Swissolar, FSE, BFK, ASIG, Primeo, Genossenschaft Elektra Fislisach, Gemeindewerk Villmergen, EM, Genossenschaft Elektra Busslingen, Elektrizitäts-Genossenschaft Siggenthal e StWZ Energie AG accolgono la modifica proposta o non sollevano obiezioni.

I Cantoni AI, AR e GR osservano che l’enumerazione dei deflussi di denaro è stata sostituita dal termine «calcolo della redditività» e che di conseguenza non è più chiaro se tutti i deflussi di denaro possibili in precedenza lo siano ancora. Chiedono che la nuova disciplina concernente il calcolo della redditività all’allegato 4 numero 2 OPEn «Calcolo per gli impianti idroelettrici» sia prevista come integrazione e non come sostituzione della disciplina precedente.

AES, EKZ e Regiogrid affermano che l’allegato 4 numero 2 da un lato precisa il calcolo della redditività, mentre dall’altro lascia al gestore l’onere della prova chiedendogli di applicare «i valori attesi dello scenario dei prezzi e del volume d’acqua per il progetto sulla base di uno scenario dei prezzi medio e di un volume d’acqua medio». SWV e KHR accolgono con favore il fatto che per il calcolo della redditività di cui al numero 2.2 lettera b vengano ora utilizzati gli scenari dei prezzi medi dell’impresa. Viene così eliminata una discrepanza di lunga data nella valutazione degli investimenti. Secondo Alpiq, questo crea certezza giuridica. Chiedono inoltre che lo scenario dei prezzi medi e il volume medio di acqua siano stimati dal richiedente. AES, SWV, KHR, Regiogrid ed EKW auspicano che il richiedente debba fornire, su richiesta dell’UFE, il calcolo della redditività del progetto solo in singoli casi. SWV, EKW e KHR chiariscono che i costi del capitale (WACC) sono quelli dell’impresa e non il WACC pubblicato

dall’UFE.

SSH sarebbe molto favorevole a un adeguamento del calcolo dei costi scoperti degli impianti idroelettrici, soprattutto se si tenesse conto anche dei periodi di concessione più brevi per le piccole centrali idroelettriche e dei rischi che ne derivano per gli investitori. Le modifiche descritte all’allegato 4 OPEn consentirebbero di concludere che la Confederazione ha riconosciuto questo problema e sta apportando degli adeguamenti. I numeri 2.2 (i deflussi di denaro vanno considerati per il periodo di concessione restante) e 2.4 (gli eventuali valori residui sono considerati in qualità di afflussi di denaro alla fine del periodo di concessione) del testo in vigore non si trovano più nella versione in consultazione. Per SSH non è tuttavia chiaro in che misura si tenga conto dei problemi descritti da SSH in relazione ai periodi di concessione più brevi per i piccoli impianti idroelettrici.

2.3. Ordinanza sulla sicurezza degli impianti di trasporto in condotta (OSITC)

I Cantoni AI, LU, SG, SZ, SO e VD nonché Alleanza del centro, PSS, UDC, ufs, USAM, FER, Travail.Suisse, Pusch, Pro natura, Greenpeace, Primeo Energie, AES e ASIG accolgono favorevolmente l’introduzione dell’articolo 39a e quindi l’integrazione nell’OSITC della protezione dalle ciberminacce.

Anche il Cantone AR è d’accordo con la revisione, ma sottolinea che si dovrebbe anche cercare di diversificare i vettori energetici trasportati in condotta (idrogeno e prodotti derivati come il gas sintetico).

I Cantoni SH e TG chiedono che le misure vengano estese a tutte le infrastrutture critiche come le reti elettriche, l’approvvigionamento idrico, gli ospedali, ecc.

AES auspica requisiti analoghi per elettricità e gas, in modo da evitare doppioni nelle aziende consortili. A suo avviso, questi requisiti sono soddisfatti con le revisioni parallele dell’OSITC e dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico (OAEl; RS 734.71). AES sostiene integrazione proposta per l’OSITC.

Swissgas è favorevole all’iniziativa, ma è contrario alla pubblicazione delle direttive su un sito Internet liberamente accessibile. Chiede inoltre che vengano stabiliti termini transitori per gli esercenti.

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