Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/87: Modifica della Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF) per quanto riguarda il finanziamento della Fondazione fondo per le vittime dell’amianto (Fondazione EFA) · 10 pagine
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1 Situazione iniziale
Per molto tempo, l’amianto è stato utilizzato in diversi materiali edili e industriali. Dopo la scoperta che questo minerale provocava varie malattie gravi, nel 1989 la Confederazione ha emanato il divieto di utilizzarlo. A causa del lunghissimo periodo d’incubazione tra l’esposizione all’amianto e la comparsa di sintomi di malattia, ancora oggi ogni anno circa 120 persone sviluppano un mesotelioma maligno. Non avendo subito un’esposizione professionale all’amianto, circa 30 di queste persone non hanno diritto alle prestazioni dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, ma solo a quelle, nettamente inferiori, dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e dell’assicurazione per l’invalidità.
Per questo motivo è stata istituita la fondazione Fondo per le vittime dell’amianto (fondazione EFA), che dal luglio 2017 consente di risarcire finanziariamente le vittime dell’amianto.
Nel 2016, i partecipanti a una tavola rotonda avevano stimato a circa 100 milioni di franchi il fabbisogno finanziario per i primi dieci anni (dal 2015 al 2025). Il fondo è stato alimentato con conferimenti volontari per un totale di circa 26 milioni di franchi (Associazione svizzera d’assicurazioni, imprese ferroviarie, aziende di lavorazione dell’amianto, commissioni professionali paritetiche). Siccome sono pervenute meno domande di risarcimento del previsto, attualmente la fondazione dispone ancora di circa 11 milioni di franchi. Vista l’assenza di una base legale, l’INSAI non ha potuto contribuirvi.
Il finanziamento della fondazione si sta rivelando difficile. Dal 2020 non sono più state ricevute donazioni significative, malgrado siano necessarie visto il numero di casi costantemente elevato. Alla fine del 2021, l’allora presidente della Confederazione Guy Parmelin ha partecipato a colloqui di solidarietà, il cui scopo era quello di ricordare all’economia la sua responsabilità sociale e di generare ulteriori contributi. La fondazione non ha tuttavia ricevuto ulteriori donazioni.
Allo stato attuale, per poter proseguire la sua attività fino al 2030 la fondazione EFA necessita di mezzi finanziari supplementari pari a 25–50 milioni di franchi. Questo fabbisogno finanziario è dovuto anche alla modifica del 1° gennaio 2017 dell’articolo 36 capoverso 5 dell’ordinanza sull’assicurazione contro gli infortuni (OAINF): da allora, le persone che si ammalano di mesotelioma o di altri tumori con una prognosi di sopravvivenza altrettanto breve hanno diritto a un’indennità integrale per menomazione dell’integrità già con l’insorgenza della malattia. Il fabbisogno è pertanto aumentato. Il Regolamento per l’indennità della fondazione ne tiene conto e, con la proroga a 20 anni del termine di prescrizione, ha fissato il 1996 come anno a partire dal quale la fondazione concede risarcimenti.
Dopo che, in occasione dei colloqui di solidarietà, vari rappresentanti dell’economia avevano suggerito di far capo all’INSAI, è stata esaminata in modo approfondito l’idea di alimentare il Fondo per le vittime dell’amianto tramite contributi dell’INSAI. La modifica proposta della legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF) attua tale idea.
2 La modifica di legge proposta
La proposta prevede di attribuire al consiglio dell’INSAI la competenza di impiegare le eccedenze dei ricavi provenienti dall’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali per finanziare la fondazione EFA. Possono risultare eccedenze dei ricavi in particolare dai redditi di capitale, dopo che sono stati coperti tutti i fabbisogni di finanziamento (finanziamento della rimunerazione dei capitali di copertura delle rendite, finanziamento delle indennità di rincaro obbligatorie, costituzione di fondi propri previsti dalla legge e autodeterminati). Le eccedenze dei ricavi sono dedotte dai premi fatturati agli assicurati.